Congresso anestesisti rianimatori area emergenza, sold out da oltre 2 mesi
(Adnkronos) - Posti esauriti con oltre 2 mesi di anticipo per l’edizione 2026 del Congresso dell’area emergenza (Ace) della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in programma il 24 e 25 settembre alla Città militare della Cecchignola di Roma. Saranno 300 i partecipanti all’appuntamento biennale dedicato alla gestione del paziente critico in emergenza. Al centro del confronto il ruolo dell’anestesista-rianimatore in ospedale e nel pre-ospedaliero, la risposta alle maxi-emergenze, la collaborazione tra sistema sanitario civile e militare, i modelli organizzativi per la continuità delle cure e le competenze necessarie per intervenire nei contesti più complessi. “La medicina critica dell’emergenza appartiene pienamente alle competenze dell’anestesista-rianimatore, dentro e fuori dall’ospedale”, afferma Elena Giovanna Bignami, presidente Siaarti e responsabile scientifica del Congresso. “La capacità di intervenire rapidamente sul paziente critico deve però inserirsi in un sistema nel quale professionisti e organizzazioni siano preparati a lavorare insieme. Rafforzare le reti, condividere percorsi e rendere più omogenea la risposta rappresentano una priorità per la nostra disciplina”.
La scelta della Cecchignola - informa una nota - è parte dell’impostazione scientifica dell’edizione 2026. La gestione delle calamità, dei disastri e delle maxi-emergenze richiede infatti il coordinamento tra professionalità e strutture diverse. Il programma mette a confronto anestesisti-rianimatori, sistema dell’emergenza territoriale, protezione civile e componente militare, con sessioni dedicate anche alla medicina tattica e all’interoperabilità civile-militare. “Sono già in corso i preparativi alla Cecchignola a Roma per ospitare il prossimo congresso dell’Area culturale dell’emergenza”, chiarisce Davide Colombo, responsabile Ace critica dell’emergenza di Siaarti e responsabile scientifico del Congresso. “Sarà un congresso che già dalla sede dice della scelta di fondo di Siaarti di essere in dialogo su queste tematiche con i diversi soggetti che condividono esperienza e competenza nella risposta alle emergenze, dall’Esercito Italiano, alla Protezione Civile a Croce Rossa e alle diverse agenzie e associazioni che condivideranno queste giornate di aggiornamento e formazione”.
Il programma affronta anche l’organizzazione della risposta alle emergenze all’interno degli ospedali, le nuove tecnologie per l’arresto cardiaco, l’emorragia massiva e il trauma, il fattore umano e le competenze non tecniche, la continuità tra soccorso territoriale e ospedale, la gestione degli eventi di massa e l’impiego dell’intelligenza artificiale e della simulazione nella formazione. “La capienza della sede militare è naturalmente inferiore a quella di un grande centro congressi, ma la scelta è stata consapevole - sottolinea Franco Marinangeli, responsabile del Comitato congressi Siaarti - Abbiamo preferito privilegiare una sede coerente con i contenuti dell’edizione e con il tema della cooperazione civile-militare. Il fatto che i posti siano terminati già durante la fase early, oltre due mesi prima del Congresso, conferma l’interesse dei colleghi per questi argomenti”.
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