A Finale Emilia torna il festival “Segni di pace”
FINALE EMILIA - A Finale Emilia torna "Segni di pace", il piccolo festival con cui Manitese prova a costruire la pace partendo dai posti dove tutti viviamo e dalle persone che incontriamo. Quest'anno l'appuntamento è per domani, venerdì 18 settembre, a Finale Emilia. Di seguito, le iniziative in programma:
Ore 17.30, si parte dai colori
Al Pala Luca Toni, la nuova palestra di Finale Emilia, si inaugurano i murales dipinti dai ragazzi del collettivo "Se non noi allora chi", insieme a Simone Ferrarini di Collettivo FX. Venite a vedere cosa succede quando si lascia un muro in mano a chi ha qualcosa da dire.
Ore 18.30, il Mediterraneo visto da vicino
Ci si sposta in via per Camposanto 7/A. Elia Strazzella (Mediterranea Saving Humans e Refugees in Libya) e l'associazione Anni in Fuga ci raccontano la rotta mediterranea attraverso le persone che la attraversano. Poi ci si ferma a mangiare insieme: c'è il buffet.
Ore 21.00, un pallone senza casa
Giulia Bassi presenta il suo libro La nazionale senza casa, una storia di calcio, sogni e resistenza in Palestina. Si parte dallo sport e si arriva lontano.
Ingresso gratuito.
Di seguito, il comunicato stampa del Comune di Finale Emilia:
"Venerdì 18 settembre 2026, torna “Segni di Pace”, il piccolo festival con cui Mani Tese Finale Emilia prova a costruire la pace partendo dai posti dove opera e dalle persone che incontra. L’iniziativa è patrocinata dall’amministrazione comunale di Finale Emilia. Si comincerà alle 17.30, nella palestra scolastica di via della Rinascita, con l’inaugurazione del murales realizzato dai ragazzi di “Se non noi, allora chi?” insieme a Simone Ferrarini di Collettivo FX. Il collettivo giovanile "Se non noi allora chi?" di Finale Emilia è un gruppo di ragazzi e ragazze impegnato nella cittadinanza attiva, nell'inclusione sociale e nel contrasto al disagio giovanile Alle 18.45, presso la sede di Mani Tese, in via per Camposanto, si svolgerà l’incontro “Rotta mediterranea”, con Elia Strazzella (Mediterranea Saving Humans e Refugees in Libya) e l’associazione Anni in Fuga che porteranno le loro testimonianze. Seguirà il buffet per una veloce cena comunitaria e poi, alle 21.00, Giulia Bassi, giornalista, scrittrice e videomaker, presenterà il libro “La nazionale senza casa. Calcio, sogni e resistenza in Palestina”. Un racconto che parte dal calcio per parlare di Palestina, identità, esilio e resistenza. La storia di una Nazionale che non ha una casa, gioca sempre in trasferta e porta con sé il sogno e la voce di un popolo. Attraverso viaggi, incontri e interviste, Giulia Bassi racconta le storie dei calciatori palestinesi e riflette su cosa significhi sentirsi a casa, intrecciando calcio e identità, passato e futuro".
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