Finale Emilia, il candidato sindaco Veronesi: “Ufficio di scopo chiave per la ricostruzione pubblica”
FINALE EMILIA - Accelerare con la ricostruzione senza gravare sugli sportelli comunali e in sinergia con il territorio. Ecco l’essenza dell’ufficio di scopo progettato dal pentastellato Mattia Veronesi, candidato sindaco a Finale Emilia.
“Ho avanzato la proposta durante l’incontro promosso dalle associazioni di categoria - sottolinea Veronesi, candidato per la coalizione formata da MoVimento 5 Stelle, Sinistra Civica e Coraggiosa, Generazione Futura 2030 - Un incontro molto partecipato in cui i cittadini hanno posto nuovi spunti, oltre a quelli già raccolti dalla nostra coalizione”.Il candidato entra quindi ancora più nello specifico della proposta. “L’ufficio di scopo rivestirà un ruolo centrale per la ricostruzione pubblica - spiega Veronesi - perché sarà dedicato a tale compito senza che gli addetti si debbano occupare delle attività ordinarie, assegnate invece all’ufficio Lavori pubblici e manutenzioni. L’ufficio di scopo sarà dunque lo strumento operativo con cui accelerare la ricostruzione pubblica, recuperando i ritardi accumulati. Tutti i candidati promettono la ricostruzione, io spiego anche come la realizzerò”.L’ufficio di scopo è concepito in sinergia con altri sportelli. “Sarà attivato mediante convenzioni con altri enti - prosegue il candidato - a partire dalla Regione, con cui è necessario ristabilire corrette relazioni istituzionali. Saranno assunti a tempo pieno professionisti che possano dedicarsi esclusivamente alla ricostruzione. In tal modo, anche gli impiegati all’ufficio Lavori pubblici e manutenzioni potranno dedicarsi in via esclusiva alla cura del territorio, recuperando il degrado”.Veronesi insiste sul concetto di “recupero”. “Il grave ritardo accumulato nel ripristino degli edifici pubblici è conseguente ad una struttura amministrativa inadeguata numericamente - attacca il candidato - e non preparata per la gestione di processi complessi. I tanti errori progettuali accumulati dalla giunta Palazzi ne sono la piena dimostrazione. È tempo di cambiare rotta”.
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