Maxi sequestro carni di maiale, Cna: “Paradossale la contestazione di marchi collettivi approvati dal Ministero”
È notizia di questi giorni il sequestro, da parte dei reparti competenti dei Carabinieri, di oltre 4.000 chili di carne di maiale, sequestri che hanno coinvolto anche imprese modenesi.
“Ben vengano i controlli a tutela della qualità, a tutela di consumatori e delle stesse imprese – commenta Alberto Papotti, segretario provinciale di CNA – Sarebbe però necessario che il Ministero e le Forze dell’Ordine si coordinassimo sulla natura dei controlli”.L’Associazione, nel caso specifico, osserva che i marchi collettivi addottati dalle imprese assieme alla Camera di Commercio e i relativi disciplinari, in questo come in altri casi – sono regolarmente depositati presso il Ministero dello Sviluppo Economico e verificati dagli enti accertatori.
In questo contesto risulta davvero difficilmente comprensibile la contestazione dell’applicazione di queste stesse regole, approvate e certificate, alle imprese. “Riteniamo opportuno che Ministero e organi di controllo, prima di passare alla necessaria attività di verifica, dialoghino per evitare incomprensioni che ricadono sulle imprese, prima tra di loro, ma anche con gli enti che verificano la corretta applicazione dei disciplinari e le stesse Associazioni, perché tutti questi attori hanno interesse che i marchi di qualità siano correttamente applicati”. “Siamo infatti nella situazione – sottolinea Papotti - in cui il Ministero competente approva un marchio collettivo, ma gli organi di controllo ne contestano l’applicazione, non sulla base di disciplinari non rispettati, come sarebbe giusto, ma non riconoscendo la validità e la funzione di questo stesso marchio. Un vero e proprio cortocircuito burocratico”.CNA è vicina alle imprese che faranno certamente ricorso contro questa interpretazione e che hanno seguito scrupolosamente i disciplinari previsti. Imprese che alla fine saranno le uniche a subire, in termini di costi produttivi e legali, le conseguenze di questa vicenda.
“Siamo tutti d’accordo sulla necessità di tutela, perché la qualità è preziosa anche e soprattutto per le imprese. Proprio per questo, assimilare tutti questi controlli a false indicazioni di origine, come ha fatto qualcuno, significa mettere ingiustamente alla berlina l’intero settore”.
- Rockwell Medical acquirente dello stabilimento Vantive di Medolla, il sindaco Calciolari: "Priorità all'attenzione nei confronti dei lavoratori"
- Due ore all’aperto: quanto deve stare fuori un bambino?
- Raptor Engineering e la McLaren GT3 "remano" bene al Mugello
- Finale Emilia, un incontro dedicato ad alimentazione e movimento
- San Felice, una serata dedicata alla prevenzione e alla salute maschile
- Sanità, Pulitanò (FdI): "La Regione faccia chiarezza sul futuro della rete ospedaliera modenese"
- Scherma, Pentamodena conquista un podio nazionale e porta i suoi colori in Europa











































