Riciclaggio malavitoso in forte crescita: l’Emilia-Romagna al terzo posto del podio nero
Subito, nella prima pagina della premessa, si mette in evidenza il peso della "ripartizione territoriale" delle segnalazioni sulle operazioni di riciclo economico, valutando il trend di crescita nell'ultimo anno nelle regioni più "esposte".
Testualmente : "i dati numerici più significativi si rilevano in Lombardia, poi nel Lazio, in Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia".
La nostra Regione pertanto si trova al 3° posto sul podio nero del numero di segnalazioni effettuate nelle scorso primo semestre 2021. Però siamo al 2° posto nero come percentuale di crescita del riciclaggio segnalato rispetto al primo semestre del 2020: con Piemonte a un +48% e poi Emilia-Romagna con +40,8%, davanti a Sicilia e Lombardia !
Una dinamica di crescita impressionante anche sul piano nazionale, con 52.967 segnalazioni nel 1° semestre 2020, cresciute a 60.220 nel 2° semestre e giunte a ben 70.157 nel 1° di quest'anno.
Numeri ulteriormente aggravati dal fatto che in questi ultimi tre anni è cresciuta anche la "attendibilità" delle segnalazioni ricevute dalla UIF e pure girate alla Magistratura: dal 17,1% delle "non rilevanti" si è giunti al recente 8,4% e con un "rischio più elevato" riferibile ai traffici illegittimi economico-finanziari, superiori ai 400 mila euro.
Le "forme tecniche" più diffuse e utilizzate per il riciclaggio illegale e malavitoso sono i bonifici nazionali e transnazionali, operazioni societarie, carte di pagamento e operazioni immobiliari.
Vi è inoltre una modalità radicata: si tratta dello sfruttamento del lavoro nero e irregolare, che il Report evidenzia con forza, attraverso la costituzione di società fasulle e la "compiacenza di consulenti": con versamenti fasulli di contributi pensionistici e sanitari a lavoratori invece in nero.
Le 4.902 segnalazioni partite dalla nostra Regione nello scorso semestre- 27 al giorno- vedono alcune nostre province con crescite incredibili e davvero preoccupanti, rispetto allo scorso anno Ravenna registra un +64%, Forlì e Reggio Emilia un +53%, Rimini +52%, Parma +37%, Bologna +34%, Ferrara +33%, Piacenza +28% e Modena +25% .
Un grave aggiornamento anche per il traffico "money transfer" di risorse in nero per riciclo nei Paradisi Fiscali.
Una crescita del 109,5% nel numero delle segnalazioni paradisiache, che però riguardano un numero di operazioni cresciute di un incredibile +200,55% rispetto ad un anno fa.
Vediamo infine che Modena è la più rossa in Regione nell'altra classifica sui bonifici finanziari verso l'estero a "fiscalità privilegiata".
Una realtà economica, produttiva e finanziaria minata dalle attività illegali e malavitose, che allarga gli ingressi mafiosi nella nostra rete aziendale regionale e impone l'adozione urgente di contromisure di contrasto e, sopratutto, di prevenzione istituzionale e sociale a partire dai territori.
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