Il Comune di Concordia ha revocato la cittadinanza onoraria a Mussolini
CONCORDIA - Il 24 maggio 1924 il Consiglio comunale di Concordia conferiva all’unanimità la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, da due anni a capo del Governo fascista. 98 anni dopo, la seduta del Consiglio comunale di Concordia del 26 aprile 2022 ha votato, sempre all’unanimità, la revoca di quella onorificenza e Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Concordia.
La proposta è stata avanzata al consiglio comunale dal sindaco Luca Prandini dopo aver promosso una ricerca nell’archivio storico verificando come la delibera assunta nella seduta del Consiglio comunale del 24 maggio 1924, presieduta dal sindaco Renato Zannoni, e approvata per acclamazione, non sia mai stata formalmente revocata.
“Un atto con cui il comune di Concordia non vuole cancellare o riscrivere la storia, ma offrire un segnale di riflessione ad un presente che ci vede alle prese con nuovi nazionalismi e ad un futuro da costruire all’insegna dei valori di libertà e democrazia che hanno ispirato la resistenza partigiana e che sono sfociati nella Costituzione”.Sono queste le parole con cui il sindaco Luca Prandini ha illustrato la delibera, ricordando come le strade, le piazze e le scuole di Concordia portino i nomi dei protagonisti della resistenza concordiese, comune che per la Liberazione ha pagato un prezzo di sangue altissimo che gli è valsa la medaglia di bronzo al valor militare.
A conclusione del dibattito il sindaco Prandini, ringraziando i consiglieri per il voto unanime espresso, ha sottolineato come “la revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini non sia solo un atto dovuto, ma un atto voluto dall’Amministrazione per riaffermare e attualizzare i valori della libertà e della democrazia”.LEGGI ANCHE:
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