Cile, nel piccolo borgo Capitàn Pastene si mangiano i tortellini modenesi
di Simone Guandalini
I tortellini si mangiano solo in Emilia o, tuttalpiù, in Italia? Non è così: esiste, infatti, spiega Eccellenza Italiana, un piccolo borgo cileno, nelle vicinanze della catena montuosa della Cordillera de Nahuelbuta, chiamato Capitàn Pastene, dove questo piatto, come in Emilia, fa parte della tradizione. Ma non solo: oltre ai tortellini, infatti, a Capitàn Pastene si mangiano anche borlenghi, polenta e salumi, proprio come da noi. Ma come mai i piatti della tradizione sono gli stessi delle nostre zone? Risposta più semplice del previsto: perché quasi tutti i duemila abitanti del piccolo borgo sono discendenti di emigrati italiani giunti in Cile ai primi del '900 dalla Provincia di Modena, in particolare da Pavullo nel Frignano, Zocca, Guiglia, Modena e Vignola. L'insediamento di emigrati italiani, inizialmente denominato appunto Colonia Nueva Italia, nel 1907 modificò poi il proprio nome in Capitán Pastene, in onore del capitano Giovanni Battista Pastene: uomo di mare di origini genovesi che nel XVI secolo aveva esplorato le coste cilene assieme a Pedro de Valdivia.
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