Rusty Wounds: il nuovo progetto solista del musicista carpigiano Gabriele “Rusty” Rustichelli
Dopo 10 anni di totale dedizione al progetto della band alternative metal Klogr (con il quale ha pubblicato 4 album e fatto diversi tour in Europa), Rusty, noto musicista di origini carpigiane, ha infatti sentito la necessità di esplorare altre strade, sperimentando qualcosa che la band stessa non poteva assorbire.
Questa la genesi del progetto ‘solista’ Rusty Wounds: se i testi dei Klogr sono concentrati sull'impatto sociale e ambientale, il nuovo corso esplora temi più intimi, con un suono espanso e versatile. Un progetto musicale decisamente improntato alle performance live, iniziato con l’arrangiamento d’autore di alcune covers, e che culminerà con la produzione, il prossimo autunno, di un album inedito.
Dopo "Come As You Are" (cover dei Nirvana) ed “Everlong” (dei Foo Fighters), giovedì 9 febbraio uscirà, su tutti i distributori digitali sia audio che video, il nuovo brano “Like a Stone” degli Audioslave (band in cui cantava Chris Cornell) e successivamente, ogni 2 mesi, sono previste altre uscite fino al prossimo autunno quando sarà il momento della musica inedita.
Ad accompagnare Rusty in questo viaggio live sono Luca Marchi al basso, Filippo De Pietri alla batteria e Lorenzo Iotti alla chitarra.
Le sonorità di Rusty Wounds riportano a un rock a 360°, con elementi industrial e alternative: il repertorio live spazia da Nirvana, Audioslave, Chris Cornell, Soundgarden, White Stripes, Placebo, Manson, Classici anni 70, 80, 90, grunge e molto altro.
"L'idea – spiega Rusty - è nata sostanzialmente dalla voglia di realizzare uno ‘show’ oltre che un concerto. Quando nel 2011 ho iniziato con i Klogr anche una band di media notorietà poteva portare in giro uno spettacolo di livello. In questo momento, che sia a causa degli algoritmi dei social media che soffocano gli incontri e appiattiscono la fruizione musicale su una mera riproduzione di video sugli smartphone, o i postumi dei vari lockdown, difficilmente mi è capitato di vedere nei piccoli club degli spettacoli curati nei minimi dettagli. Il fatto di reinterpretare dal proprio punto di vista artistico brani che hanno fatto la storia della musica nasce dal desiderio di condividere un sound, giocare con arrangiamenti e alimentare una propria visione artistica. Poi nella versione live tutto è accompagnato da spettacolo luci e visual. In pratica stiamo realizzando lo show al quale noi stessi, in quanto musicisti e appassionati di musica, vorremmo assistere andando in un club in cui si suona musica dal vivo".
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