San Prospero, la stretta del sindaco contro le deiezioni canine: “Più controlli e sanzioni”
Un appello fermo al senso civico e un avvertimento chiaro a chi continua a ignorare le regole. Il sindaco di San Prospero, Sauro Borghi, è pronto a stringere le maglie dei controlli contro l'inciviltà di chi non raccoglie i bisogni dei propri cani, annunciando l'intervento della Polizia Locale per identificare e sanzionare i trasgressori.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'episodio accaduto lo scorso venerdì in via Tondelli a San Pietro in Elda. Durante le operazioni di manutenzione, gli operatori comunali impegnati nello sfalcio dell'erba si sono trovati letteralmente imbrattati dalle deiezioni nascoste tra la vegetazione.
Siepi, erba e aiuole non sono zone franche
Il primo cittadino ha voluto richiamare l'attenzione su un errore concettuale fin troppo diffuso: pensare che lasciare i bisogni del proprio cane sotto una siepe, sull'erba o in un'aiuola sia meno grave che lasciarli sul marciapiede. È un'idea del tutto sbagliata: le aree verdi — dai parchi frequentati dai bambini ai percorsi pedonali — sono spazi pubblici vissuti ogni giorno dalla comunità. Lasciare le deiezioni nell'erba significa costringere gli altri a sporcarsi e rendere vani i tanti cestini e raccoglitori posizionati dal Comune sul territorio.
Più controlli e sanzioni per chi sgarra
Per arginare il problema, Borghi ha confermato di aver già parlato con la Polizia Locale per intenzionare le verifiche e applicare le sanzioni previste. L'obiettivo è tutelare l'ambiente e, soprattutto, il lavoro di chi si occupa della pulizia del paese.
Sui social, il sindaco ha poi concluso con un messaggio diretto ai cittadini:
"Voler bene agli animali non significa mancare di rispetto alle persone, soprattutto a chi lavora per la pulizia dell’ambiente. Episodi come quello di Via Tondelli spero non si ripetano perché dovesse accadere di nuovo non sarà più effettuato lo sfalcio. Sapete vero che sono solito fare quello che dico! A buon intenditore poche parole!"
Un richiamo che punta a risvegliare il rispetto reciproco: amare gli animali è doveroso, ma raccogliere le deiezioni — ovunque vengano fatte — è un semplice atto di civiltà.
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