Processo omicidio Alice Neri, slitta la richiesta di pena per Gaaloul. La salma restituita ai familiari
CONCORDIA, RAVARINO - Si è svolta nella giornata di ieri, mercoledì 4 giugno, la requisitoria dei pm nell'ambito del processo, che vede il tunisino Mohamed Gaaloul come unico imputato, per l'omicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata all'interno della propria auto data alle fiamme nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. E', invece, slittata alla prossima udienza la richiesta di pena nei confronti di Mohamed Gaaloul, mentre la sentenza è attesa per la metà di luglio. Prima della requisitoria, in aula i militari del Ris di Parma sono intervenuti in merito alle analisi effettuate sul nuovo mozzicone di sigaretta ritrovato nell'auto di Alice Neri nel corso dei recenti sopralluoghi, sul quale sono state trovate tracce di un Dna ignoto: l'ipotesi, però, è che il mozzicone sia finito nell'auto successivamente rispetto al momento dell'omicidio.
Nel corso della requisitoria, invece, i pubblici ministeri hanno ripercorso quanto successo nella notte tra il 17 e il 18 novembre 2022, nella quale Alice fu uccisa, per poi sottolineare l'accuratezza delle indagini, spiegando che sono state acquisite oltre 1.800 ore di filmati delle telecamere di videosorveglianza. Ripercorsi anche i principali elementi contro Gaaloul: fu l'ultimo ad incontrare Alice Neri viva, dalla quale, secondo la versione dell'imputato, ricevette un passaggio in auto.
Inoltre, sul borsello di Gaaloul è stato ritrovato il Dna della giovane ravarinese, così come su un filtro di sigaretta elettronica ritrovato nel luogo dell'omicidio. Inoltre, Gaaloul conosceva il posto in cui è stato ritrovato il cadavere di Alice Neri all'interno della sua auto data alle fiamme. Inoltre, anche il fatto che l'imputato si sia recato all'estero pochi giorni dopo la morte della giovane ravarinese viene interpretato dai pm come una possibile fuga per non essere arrestato. "Si va oltre ogni ragionevole dubbio" ha concluso il pm Giuseppe Amara.
Nel frattempo, in attesa di una nuova memoria che la difesa di Gaaloul, che naturalmente contesta ogni punto della requisitoria, sta preparando, sono stati dissequestrati i resti di Alice Neri, che ora saranno restituiti ai familiari, che potranno così dare sepoltura alla giovane ravarinese a oltre due anni dalla tragica morte.
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