Mirandola, grande partecipazione alla conferenza dedicata a Portovecchio a San Martino Spino
MIRANDOLA - Grande partecipazione di pubblico alla conferenza dedicata a PortoVecchio, Quinto Centro di Allevamento Quadrupedi, organizzata dal Comitato “Salviamo Porto Vecchio” presso il Teatro Politeama di San Martino Spino, frazione di Mirandola. L’incontro, moderato da Imo Vanni Sartini, ha visto la presenza e gli interventi dell’architetto Antonio Battilani, del professor Alberto Rinaldi e dell’architetto Davide Calanca, che hanno ripercorso la storia ed evidenziato il valore del complesso, illustrando anche i rischi legati al bando della Società Difesa Servizi che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra nell’area.
Durante la serata sono stati ricordati i vincoli monumentali e paesaggistici che tutelano PortoVecchio e la sua importanza come testimonianza della storia militare e agricola della Bassa modenese. I relatori hanno sottolineato l’incompatibilità tra l’impianto fotovoltaico e la conservazione del sito, proponendo al contrario un percorso di recupero graduale e condiviso, a partire magari dal restauro di uno degli edifici principali e dall’individuazione di funzioni culturali, educative e turistiche capaci di riportare vita e significato al luogo.
Il Comitato “Salviamo Porto Vecchio”, che in poche settimane ha raccolto oltre 1.700 firme, ha ribadito l’obiettivo di ottenere lo stralcio dell’area dal bando del Ministero della Difesa e di aprire un tavolo di lavoro con istituzioni, esperti e cittadini per costruire un progetto di tutela e valorizzazione. A sostegno della richiesta, sono già state presentate interrogazioni in Regione e in Parlamento, e il Consiglio Comunale di Mirandola ha approvato all’unanimità una mozione in difesa del complesso, impegnandosi a trovare soluzioni alternative per il futuro.
Numerosi gli interventi del pubblico, tra cui rappresentanti delle istituzioni locali, che hanno espresso l’esigenza di trasparenza e collaborazione tra cittadini e amministrazione. La serata si è chiusa con un clima di partecipazione e speranza: PortoVecchio è stato riconosciuto come bene comune e simbolo di identità per l’intera comunità di San Martino e della Bassa Modenese. PortoVecchio non è solo un luogo del passato, ma una possibilità di futuro, un patrimonio da salvare e restituire alla Collettività.
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