Ricostruzione post-sisma 2012, Arletti (FdI): “Troppe risorse ancora ferme”
CARPI - Fare chiarezza sulle risorse ancora non spese e imprimere un’accelerazione concreta alla ricostruzione pubblica dopo il sisma del 2012. È questo l’obiettivo dell’interpellanza presentata in Regione da Annalisa Arletti, consigliera regionale di Fratelli d’Italia.
“Il programma delle opere pubbliche e dei beni culturali rappresenta oggi l’asse portante della ricostruzione pubblica con 1.729 interventi e un fabbisogno stimato in oltre 1,66 miliardi di euro. Nonostante una copertura finanziaria che sfiora il 95%, restano oltre 87 milioni di euro scoperti. Ma il dato più critico riguarda l’avanzamento effettivo della spesa: risultano liquidati circa 444 milioni, con un avanzamento finanziario intorno al 45%, e solo 574 interventi saldati, pari a poco più di un quinto di quelli finanziati”, ha spiegato Annalisa Arletti.“A fronte di un quadro complessivo che mette in campo circa 2,04 miliardi di euro per la ricostruzione pubblica, alla data dell’ultimo rapporto risultano liquidati 1,35 miliardi, lasciando quindi una quota rilevante di risorse ancora non spese o non pienamente utilizzate”, ha aggiunto la consigliera regionale. "Questo non è accettabile e non possiamo permetterci che fondi già disponibili restino bloccati mentre i territori attendono opere fondamentali. Molti Comuni del cratere, soprattutto quelli medio-piccoli, lamentano gravi carenze di personale tecnico, difficoltà nella gestione di procedure complesse di progettazione e appalto, oltre ai rincari dei materiali che hanno rallentato ulteriormente i cantieri. In tanti casi gli interventi pubblici sono ancora in fase di progettazione, non presentata o non finanziata”, ha proseguito Arletti.
“Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato un’interpellanza in Regione per chiedere alla Giunta di abbandonare il proprio immobilismo e partire con un’azione più incisiva su più fronti. Crediamo che sia necessario aggiornare in modo trasparente il quadro delle risorse residue, distinguendo tra programma delle opere pubbliche e dei beni culturali, programmi operativi post-emergenziali, cofinanziamenti e fondi integrativi; importante è anche potenziare il ruolo dell’Agenzia regionale per la ricostruzione, prevedendo task force dedicate ai Comuni in maggiore difficoltà; infine chiediamo di rafforzare o rifinanziare il fondo dinamico di finanziamento integrativo”, ha dichiarato la consigliera.“La fine dello stato di emergenza apre una fase nuova e delicata. Proprio ora serve una strategia chiara per garantire la piena utilizzazione delle risorse residue. La ricostruzione pubblica non può ridursi a una chiusura formale degli interventi: dobbiamo assicurarci che gli edifici ricostruiti siano pienamente funzionali e sostenibili nella gestione nel tempo. È una questione di rispetto verso le comunità colpite e di responsabilità nell’uso dei fondi pubblici. La sinistra colga questa occasione per dimostrare di tenere ai propri cittadini”, ha concluso Arletti.
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