Il Comune di Modena premia Soufiane Razzad, campione italiano di boxe
MODENA - Un modenese sul tetto d’Italia e un esempio di sport che diventa crescita personale, inclusione e opportunità. Questa mattina l’Amministrazione comunale ha reso omaggio a Soufiane Razzad, nuovo campione italiano assoluto di pugilato nella categoria 70 chilogrammi. L’atleta della Ringadora Boxe, accompagnato dal presidente della società Ivan Lambertini e dal coach Francesco Vulcano, è stato ricevuto in Municipio dall’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi e della vicesindaca Francesca Maletti, i quali si sono congratulati con l’atleta per il prestigioso traguardo raggiunto e per il valore sportivo e sociale del suo percorso.
Durante la breve cerimonia, l’atleta ha ricevuto il “grosso”, antica moneta in argento coniata dal Comune di Modena tra XII e XIII secolo, simbolo della tradizione e dell’identità cittadina, insieme al gagliardetto istituzionale.
Nato in Marocco e arrivato a Modena a sei anni, lo scorso dicembre Razzad ha conquistato il titolo tricolore sul ring del PalaChiarbola di Trieste, sede dei Campionati Italiani Elite, superando alla meglio dei tre round Omar Potenza. Un successo che conferma il talento del pugile allenato da Francesco Vulcano, che oggi guida la sua preparazione tecnica e agonistica. A gennaio Razzad è stato convocato dalla Nazionale per un ritiro di dieci giorni.
Ringadora Box è una realtà fondata nel 2020 a partire dal progetto patrocinato dal Comune di Modena, “Un pugno all’indifferenza”. La palestra si trova all’interno dello Sport Village 161 di via Cassiani 161, rappresentando un punto di riferimento del pugilato modenese e un presidio educativo e sociale che è arrivato a coinvolgere circa 500 iscritti. Il pugilato, nella visione della società sportiva, diventa una palestra di vita: uno sport che mette chi lo pratica di fronte ai propri limiti e alle proprie potenzialità, trasmettendo valori come autodisciplina, rispetto dell’avversario, lealtà, spirito di sacrificio e lotta contro ogni forma di discriminazione. In un contesto sociale in cui scuola e famiglia affrontano nuove sfide educative, lo sport si conferma come strumento di prevenzione del disagio giovanile e di costruzione di comunità.
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