Femminicidio Alice Neri, per Gaaloul ricorso in Appello. La difesa: “Processo indiziario, nessuna prova”
CONCORDIA, RAVARINO - La difesa di Mohamed Gaaloul, condannato in primo grado a trent'anni di carcere per il femminicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata all'interno della propria auto, nelle campagne di Fossa di Concordia, il 18 novembre 2022, ha presentato ricorso in Appello contro la decisione dei giudici e la condanna in primo grado.
A riportarlo è "Il Resto del Carlino", che spiega come la difesa abbia motivato il ricorso sostenendo che la condanna sia arrivata al termine di un "processo esclusivamente indiziario, senza nessuna fonte di prova".
Di fatto, quindi, per l'avvocato di Gaaloul non sarebbe stata dimostrata la colpevolezza del suo assistito "oltre ogni ragionevole dubbio". "Il procedimento - secondo la difesa di Gaaloul - è stato caratterizzato da ambiguità fattuali, incertezze ricostruttive e possibili spiegazioni alternative non considerate. Un percorso investigativo segnato, fin dalle prime fasi, da significative criticità metodologiche e da errori".
Dopo la presentazione del ricorso, si attende ora che la Corte d'Assise d'Appello fissi la data dell'udienza.
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