Soliera, finì in carcere per reati mai commessi: patteggiamento e condanna per calunnia per gli accusatori
SOLIERA - Condanna ad un anno di carcere e patteggiamento a due anni per un uomo di 51 anni, residente a Soliera, ed un altro di 32 anni, residente a Correggio, accusati di calunnia per aver inventato un'aggressione subita in un parcheggio di Soliera nel settembre del 2024.
A causa di quelle accuse, poi rivelatesi completamente false, un uomo residente a Soliera ha trascorso quasi cinque mesi tra carcere e arresti domiciliari, per poi essere assolto nell'aprile 2025 dopo che la verità su quanto accaduto è stata accertata in Tribunale.
Nel dettaglio, nel settembre 2024 l'uomo ebbe un diverbio con il 51enne solierese in merito ad un'auto parcheggiata in un posteggio riservato alle persone disabili: in soccorso del 51enne intervenne anche il 32enne di Correggio ed entrambi accusarono l'uomo di rapina e di lesioni, denunciando che avesse colpito uno di loro due con una coltellata all'addome nel corso di una presunta tentata rapina.
Come detto, l'uomo finì in carcere e agli arresti domiciliari prima di essere definitivamente assolto: al momento dell'assoluzione, è scattata l'indagine per calunnia nei confronti dei due accusatori, che hanno poi fatto scelte diverse davanti al giudice: uno dei due ha optato per il patteggiamento, mentre l'altro ha preferito scegliere il rito abbreviato, che consente di avere lo sconto di un terzo della pena.
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