Finale Emilia, torna la paura del terremoto
FINALE EMILIA - Il silenzio della notte è stato interrotto bruscamente. Erano le 5:50 di questa mattina quando una lieve scossa di terremoto magnitudo 2.6, con epicentro a pochi chilometri da Bondeno, nel ferrarese ha fatto sussultare diverse persone anche nella Bassa modenese e, in particolare, a Finale Emilia. Non è stata una scossa violenta, ma per molti è stata sufficiente a riaprire una ferita mai del tutto rimarginata. A Finale Emilia, in particolare, il tremore è stato avvertito distintamente. Qui, dove ogni vibrazione del suolo riporta la mente a quel tragico maggio di quattordici anni fa, la memoria corre veloce.
Il ricordo che non svanisce
È impossibile sentire la terra muoversi e non ripensare ai giorni drammatici del terremoto del 2012. Chi ha vissuto quelle ore ricorda bene il boato profondo, la polvere dei monumenti che crollavano — come la storica Torre dell'Orologio — e le notti trascorse in tenda o in auto. Finale Emilia fu l'epicentro di quel dolore, e oggi, anche un piccolo movimento di magnitudo 2.6 ha il potere di rievocare quel senso di impotenza e fragilità.
Risveglio di soprassalto, ma senza panico
Nonostante il brivido che ha attraversato le case, la comunità ha reagito con compostezza. Moltissimi cittadini si sono svegliati di soprassalto, cercando conferma sui social o sui siti di informazione, ma non si sono registrate scene di panico collettivo. Fortunatamente, i controlli effettuati nelle ore successive hanno confermato che non vi sono danni a persone o cose. La scossa, avvenuta a una profondità di circa 9 chilometri, rientra in quella normale, seppur fastidiosa, attività sismica che caratterizza la nostra zona. Un promemoria costante della natura del nostro suolo, che ci chiede di restare vigili ma senza cedere all'allarmismo.
Nelle immagini seguenti, reperibili sul sito di INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sono visibili l'epicentro del sisma e i meccanismi di sorgente sismica nell'area in cui è avvenuto il terremoto:
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