Medico dello sport Lanfranconi: “Movimento impatta positivamente su prognosi malattia”
(Adnkronos) - "Siamo fatti per fare movimento fin dalla nostra nascita. Anche quando c'è una malattia possiamo adattare il nostro livello di allenamento e di esercizio per mantenere efficienti tutti i nostri sistemi. Questo porta a una migliore qualità di vita e a un benessere generale. Inoltre l'esercizio può avere anche un effetto terapeutico sulla prognosi di malattia". Lo ha detto Francesca Lanfranconi, medico dello sport, presidente dell'Associazione medico sportiva di Lecco e ricercatrice in fisiologia dell'uomo, intervenendo all'incontro con la stampa 'Il movimento come cura: l'attività fisica nel percorso oncologico', svoltosi a Milano e promosso da Amgen, nel corso del quale è stata presentata la piattaforma online Be Active Lab, pensata per diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dell’attività fisica in oncologia. "Lo abbiamo potuto verificare negli ultimi 2 anni, anche se prima lo sospettavamo, grazie ai risultati di studi sulla singola cellula sul modello animale che dimostrano chiaramente che l'esercizio ha un effetto sul microambiente tumorale - ha spiegato Landranconi - Sull'uomo e sulla donna, così come sull'adulto e sul bambino è più difficile dimostrare questi effetti, ma finalmente negli ultimi 2 anni la letteratura lo ha dimostrato". Ne è un esempio "lo studio Challenge sul tumore al colon, con cui si è evidenziato che le persone con questa neoplasia che hanno fatto 3 anni di allenamento continuativo, adattato alle singole caratteristiche individuali, hanno migliorato la propria aspettativa di vita rispetto a coloro che non erano coinvolti in un programma di allenamento adattato. Avere delle evidenze scientifiche - ha sottolineato - renderà più semplice anche per gli oncologi proporre il movimento fisico non solo ai pazienti, ma anche a livello istituzionale". "Be Active club è una piattaforma innovativa all'interno della quale c'è uno scambio di informazioni tra oncologi, medici dello sport e chinesiologi. La persona viene presa in carico, seguita nel tempo e poi rivalutata, per vedere come si modifica il suo sistema, la sua performance e la sua qualità di vita", ha concluso.
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