Sanità, Mirandola penalizzata: tempi di ricovero troppo lunghi nella Bassa
MODENA – Il sistema dell’emergenza-urgenza in provincia di Modena finisce sotto la lente d’ingrandimento di Forza Italia. Gli esponenti azzurri Piergiulio Vignali e Antonio Platis hanno sollevato forti critiche sulla gestione dei trasporti sanitari, evidenziando un divario preoccupante tra i vari distretti della provincia. Al centro della polemica ci sono i tempi che intercorrono tra la chiamata al 118 e l’effettiva ospedalizzazione del paziente: dati alla mano, Pavullo e Mirandola risultano le aree più penalizzate.
I numeri della crisi: quasi due ore per un ricovero a Pavullo
Secondo l’analisi presentata dai consiglieri di Forza Italia, la situazione nelle zone periferiche della provincia rasenta l'emergenza cronica. Se nel capoluogo i tempi tecnici sono fisiologicamente più contenuti, la musica cambia drasticamente spostandosi verso l'Appennino o la Bassa.
A Pavullo, il tempo medio tra la richiesta di soccorso e l’ingresso in ospedale sfiora le due ore, mentre a Mirandola la media si attesta intorno ai 90 minuti. «Si tratta di tempistiche inaccettabili per interventi dove ogni minuto può fare la differenza», denunciano Vignali e Platis.
Il nodo dell’“Over-triage”: troppi codici rossi poi declassati
Oltre alla tempistica, Forza Italia punta il dito contro il fenomeno dell’over-triage. I dati indicano che nel Modenese la percentuale di casi classificati inizialmente come gravissimi sia sensibilmente più alta rispetto ad altre province emiliane, per poi essere spesso declassata una volta giunti al pronto soccorso.
«Questo meccanismo – spiegano i rappresentanti di FI – non solo genera un inutile stress sulle strutture, ma rischia di saturare i mezzi di soccorso per casi non urgenti, sottraendo risorse preziose a chi si trova in reale pericolo di vita. È un segnale di inefficienza che ricade direttamente sulle spalle dei cittadini e degli operatori sanitari, ormai stremati».
L’offensiva politica: interrogazione in Regione
La questione non resterà confinata al dibattito locale. Forza Italia ha già annunciato il deposito di un’interrogazione formale in Assemblea Legislativa rivolta all'assessore regionale alla Salute. L'obiettivo è duplice: ottenere chiarimenti sulle discrepanze territoriali e sollecitare un piano straordinario per potenziare il servizio nelle aree di Pavullo e Mirandola.
«La sanità non può viaggiare a due velocità», concludono Vignali e Platis. «Chiediamo alla Regione misure concrete per ridurre i tempi di ospedalizzazione e una revisione dei protocolli di triage. Garantire un soccorso tempestivo è un dovere che non ammette deroghe legate alla residenza geografica».
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