Aimag, da Mirandola 50mila voto contrario al Patto di sindacato
MIRANDOLA - Nota stampa di Giorgio Siena, consigliere comunale del gruppo consigliare "Mirandola 50mila":
"Il Patto di sindacato è lo strumento per dare alla parte pubblica il controllo e la responsabilità di indirizzare il presente e il futuro di Aimag. In questa fase Aimag dovrebbe essere autonoma per sviluppare gli indirizzi che ritiene possibili e auspicabili in una situazione di mercato che le multiutility come Hera, Iren, Thea, Dolomiti, Italgas … tendono a occupare con dimensioni sempre più grandi. Aimag però non è una piccola azienda in house e potrebbe trovare il suo spazio anche perché offre servizi migliori. Va detto anche che i sindaci che vedono in Aimag un fornitore di dividendi sbagliano: gli utili di esercizio devono servire in primo luogo a ridurre le tariffe o a fare nuovi investimenti. Dietro al Patto di sindacato ci sono però le volontà dei sindaci con le pressioni politiche, e non è venuta a meno l’idea che Hera sia alla fine l’unico porto sicuro per Aimag. È singolare che nelle note stampa non si parla mai del quinto membro del CdA che è indicato, in un modo ambiguo: espressione della componente privata (nel Patto di sindacato Hera e le Fondazioni non sono citate per nome).
Occorre fare chiarezza su questo aspetto. I soci privati sono per il 10% le Fondazioni bancarie di Carpi e Mirandola che sono partner finanziari, confidano giustamente nei dividendi a favore del territorio. Hera socio al 25% invece potrebbe sviluppare progetti industriali con Aimag (questo dal 2009) ma non ha mai collaborato e si è sempre limitata a ritirare i dividendi. Lo hanno anche scritto e dimostrato: sono lì per prendersi Aimag nel loro bilancio. Stante tutto questo sindaci avevano una sola decisione da prendere “a schiena dritta”: lasciare fuori Hera dal CdA e garantirsi quel periodo di autonomia necessario per valutare il futuro di Aimag. Avevano aperto le porte a Hera per un ingresso trionfale, ora hanno costruito un cavallo di Troia per far entrare Hera, nottetempo, e pensiamo che dentro al cavallo vorrebbe nascondersi anche qualche sindaco. Vedremo il nuovo CdA, sappiamo che qualcuno punta alla riconferma della Presidente Ruggiero, sostenitrice della precedente operazione. Quindi chi sbaglia ottiene la riconferma? Apprezziamo la mozione presentata dal PD della Bassa, (non approvata ieri sera in Consiglio) che almeno consentiva qualche controllo in più, ma a maggior ragione il nostro voto è stato contrario".
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