Castelfranco Emilia, il sindaco Gargano lascia il coordinamento provinciale di Avviso Pubblico
CASTELFRANCO EMILIA - Il 22 maggio 1996, a Savignano sul Panaro, nasceva Avviso Pubblico, l'associazione di enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie e la corruzione. Trent'anni dopo, in occasione dell'Assemblea Nazionale che celebra questo anniversario, il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di Coordinatore Provinciale di Modena dell'associazione, che ricopriva da quattro anni, dal febbraio del 2022. Le dimissioni seguiranno le tempistiche previste dallo statuto associativo.
Non è un caso che il coordinamento torni proprio a Savignano sul Panaro, dove tutto era cominciato. La scelta è stata meditata: «Arriva sempre il momento in cui bisogna avere il coraggio di fare un passo di lato per rispetto delle idee - spiega Gargano -. Le idee devono continuare a camminare, e per farlo hanno bisogno di una fisiologica rotazione, essendo io stesso in scadenza come Sindaco nel 2029. C'è qualcosa di bello nel fatto che il coordinamento tornerà proprio a Savignano sul Panaro, là dove tutto era iniziato trent'anni fa».
Un bilancio, quello di questi anni, che il sindaco traccia con orgoglio e con gratitudine: «Abbiamo radicato l'Associazione nella nostra provincia, aumentato gli enti associati, costruito iniziative, relazioni, comunità. Abbiamo tenuto alta la parola legalità, e l'abbiamo trasformata in una scelta quotidiana. E io non dimenticherò mai che, nei momenti più difficili, tra le minacce ricevute e i tentativi di intimidazione, non mi sono mai sentito solo. Mai. Sentivo accanto a me donne e uomini, sindaci, amministratori, cittadini. Sentivo la forza gentile di una associazione che non arretra. E allora capisci che il coraggio, quasi sempre, nasce quando qualcuno ti resta vicino».
Un percorso che ha lasciato tracce profonde, compreso il premio Pio La Torre ricevuto nel corso degli anni di impegno associativo e che, conclude il primo cittadino, «porterò dentro di me come una delle tracce più profonde del mio percorso umano e amministrativo insieme all’esperienza maturata in Avviso Pubblico. Con la consapevolezza semplice delle cose vere: di avere ricevuto molto più di quanto io sia riuscito a dare».
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