Confagricoltura Modena, oltre 250 persone all’assemblea su Europa e futuro dell’agricoltura
MODENA - Oltre 250 partecipanti, un luogo simbolico per la storia e le tradizioni del territorio come l'Ippodromo Ghirlandina e un confronto che ha posto al
centro il futuro dell'agricoltura europea, la competitività delle imprese e il ruolo strategico del settore primario. Si è svolta nella serata di ieri, martedì 9 giugno, l'assemblea annuale di Confagricoltura Modena, intitolata "Quale Europa vogliamo? Idee e iniziative a confronto per una riforma che dia reddito alle imprese". Nella parte privata dell'assemblea i soci hanno approvato all'unanimità il bilancio dell'associazione. Un risultato accolto con soddisfazione dal presidente Francesco Schiavi e dal direttore Guido Zama, che hanno evidenziato come l'organizzazione abbia consolidato una situazione economica equilibrata dopo anni particolarmente impegnativi. La scelta dell'Ippodromo Ghirlandina ha rappresentato un richiamo alle radici agricole e rurali del territorio modenese ma anche alla volontà dell'associazione di contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale della provincia. Tra i presenti, oltre a numerosi imprenditori agricoli, rappresentanti del mondo economico e istituzionale, anche una delegazione dell'AVIS. Alla parte pubblica hanno partecipato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il presidente della Provincia Fabio Braglia, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Molinari, il presidente della Società Modenese Fiere e Corse Cavalli Alessandro Arletti, il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Marcello Bonvicini e la presidente regionale di ANGA Emilia-Romagna Claudia Guidi, la direttrice Relazioni Internazionali e Affari Europei di Confagricoltura Cristina Tinelli e il direttore dell'Area Economica di Confagricoltura Vincenzo Lenucci. In rappresentanza dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola è intervenuto il vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti, che ha portato il saluto dell'arcivescovo Erio Castellucci impossibilitato a partecipare per un imprevisto.
Nel suo intervento il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha evidenziato il ruolo fondamentale che le imprese agricole svolgono per l'economia e la tenuta del territorio, valorizzando produzioni di eccellenza riconosciute a livello internazionale come DOP e IGP. Ha inoltre richiamato le sfide che il comparto è chiamato ad affrontare, dagli effetti dei cambiamenti climatici ai maggiori costi che questi determinano per le aziende, fino alle tensioni internazionali e alle forme di concorrenza che rischiano di penalizzare le produzioni europee. Un contesto che richiede attenzione e collaborazione tra istituzioni e mondo agricolo per garantire sviluppo, occupazione e competitività. Il presidente della Provincia Fabio Braglia ha invece evidenziato il valore della coesione territoriale e della collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità locali, ricordando come il sistema modenese possa continuare a svolgere un ruolo importante per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna Marcello Bonvicini ha evidenziato il valore dell'assemblea modenese come occasione di confronto su temi decisivi per il futuro delle imprese agricole, dalla riforma della PAC alla competitività delle produzioni europee. Bonvicini ha inoltre ricordato il lavoro svolto dall'organizzazione regionale, in stretta collaborazione con Confagricoltura nazionale, nel confronto con le istituzioni sui principali dossier aperti per il settore: dalla Variante al PAI Po alle aree idonee per le energie rinnovabili, dall'agrivoltaico alla Peste Suina Africana, fino alla tutela della frutticoltura, alle assicurazioni agricole e alle misure per rafforzare la competitività delle imprese. Un'attività spesso poco visibile ma fondamentale per rappresentare e tutelare gli interessi dell'agricoltura e dei territori.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle nuove generazioni. La presidente regionale di ANGA Emilia-Romagna, Claudia Guidi, ha richiamato l'importanza del contributo dei giovani imprenditori agricoli, chiamati a confrontarsi con sfide sempre più complesse ma anche con nuove opportunità legate all'innovazione, alla sostenibilità e alla diversificazione delle attività aziendali. In questo contesto ANGA Modena rappresenta una realtà particolarmente dinamica e un esempio concreto di partecipazione, competenza e capacità di guardare al futuro con coraggio e spirito imprenditoriale. Nel suo intervento introduttivo il presidente di Confagricoltura Modena Francesco Schiavi ha posto l'accento sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese agricole tra aumento dei costi di produzione, instabilità dei mercati, carenza di manodopera, eccesso di burocrazia e cambiamenti climatici.
“L'agricoltura italiana non chiede assistenza. Chiede condizioni per competere, investire, innovare e produrre reddito. Per questo riteniamo che la futura Politica Agricola Comune debba tornare a mettere al centro il reddito delle imprese agricole. Senza reddito non ci sono investimenti. Senza investimenti non c'è innovazione. Senza innovazione non c'è competitività”, ha affermato Schiavi.
Il presidente modenese ha inoltre richiamato l'attenzione sulle difficoltà che interessano comparti fondamentali per l'economia provinciale, dalla frutticoltura alla viticoltura fino alla filiera suinicola, sottolineando che la chiusura di un'azienda agricola significa perdere occupazione, investimenti, competenze e presidio del territorio. A chiudere i lavori è stato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che ha collocato le sfide dell'agricoltura all'interno del quadro geopolitico internazionale.
“Gli effetti del cambiamento climatico e della geopolitica dimostrano quanto oggi l'agricoltura sia tornata centrale e strategica. Parlare di agricoltura significa parlare di sicurezza nazionale”, ha dichiarato Giansanti.
Il presidente nazionale ha quindi evidenziato la necessità di accompagnare la crescita delle imprese attraverso la diversificazione delle attività e nuove opportunità di reddito.
“La produttività e la competitività delle imprese restano fondamentali, ma la produzione di energie rinnovabili e i servizi ecosistemici possono consentire agli agricoltori di diversificare le fonti di reddito, aumentare la propria capacità competitiva e rafforzare il ruolo dell'agricoltura come primo comparto dell'economia nazionale”, ha aggiunto.
Giansanti ha inoltre richiamato l'attenzione sul tema della legalità e della sicurezza del lavoro, ribadendo la necessità di contrastare ogni forma di sfruttamento e concorrenza sleale che penalizza le imprese che operano nel rispetto delle regole. La serata si è conclusa con la premiazione di tre aziende storiche associate a Confagricoltura Modena e con la corsa ippica dedicata all'associazione, suggellando un appuntamento che ha confermato il ruolo di Confagricoltura come punto di riferimento per il mondo agricolo modenese e regionale.
- da sx: Renzo Pelliciari, Massimiliano Giansanti, Francesco Schiavi, Gherardo Rangoni Machiavelli
- Giansanti e Schiavi
- Massimiliano Giansanti
- Marcello Bonvicini
- Claudia Guidi
- Francesco Schiavi
- La platea
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