Donata alla Neonatologia del Policlinico di Modena una nuova pastorizzatrice per il latte umano
MODENA - È stata consegnata oggi, mercoledì 17 giugno, al reparto di Neonatologia del Policlinico di Modena una nuova pastorizzatrice per il trattamento del latte umano donato, uno strumento fondamentale per garantire ai neonati prematuri e più fragili un’alimentazione sicura e di elevata qualità nutrizionale. L’apparecchiatura è stata acquistata grazie a una donazione di 15.240 euro da parte di Finedis Srl, espressione della famiglia di Antonio Panini, e a un contributo di 6.110 euro dell’Associazione Pollicino, per un valore complessivo di 21.350 euro. La donazione della famiglia Panini è stata effettuata in memoria di Andrea Parenti, scomparso il 15 luglio 2024 all’età di 53 anni. Figura molto conosciuta e apprezzata in città, Andrea Parenti era responsabile commerciale di Modena Volley. Figlio di Maria Carafoli, presidente del Panathlon Club Modena e per molti anni alla guida di Modenamoremio, e di Renato Parenti, è stato una presenza importante nel tessuto sportivo e sociale modenese. L’iniziativa rappresenta inoltre la prosecuzione di un percorso di vicinanza al reparto di Neonatologia da parte della famiglia Panini. Già nel luglio 2025, infatti, la famiglia aveva sostenuto il reparto diretto dal professor Alberto Berardi con la donazione di un nuovo strumento per fototerapia, sempre in memoria di Andrea Parenti. Alla cerimonia di consegna erano presenti il dottor Cosimo Palazzo, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, il professor Alberto Berardi, direttore della Neonatologia del Policlinico di Modena, con la coordinatrice infermieristica Federica Cipolli e una rappresentanza dei professionisti del reparto, Francesca Maletti, vicesindaco di Modena con delega alla Sanità, il professor Massimo Dominici, in rappresentanza della Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia professoressa Rita Cucchiara, il professor Fabrizio Ferrari, presidente dell’Associazione Pollicino, la vicepresidente Silvia Guerrieri, Maria Carafoli e Renato Parenti, genitori di Andrea Parenti, e i rappresentanti della famiglia di Antonio Panini.
«Questa donazione rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni possa tradursi in un beneficio diretto per i nostri pazienti e per i professionisti che ogni giorno si prendono cura di loro – ha dichiarato il dottor Cosimo Palazzo, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena –. Ringrazio la famiglia Panini, l’Associazione Pollicino e tutti coloro che hanno reso possibile questo importante gesto di generosità. Investire nelle tecnologie dedicate alla Neonatologia significa investire nel futuro e nella qualità delle cure offerte alle bambine e ai bambini più vulnerabili e alle loro famiglie».
«Il latte umano rappresenta il miglior alimento possibile per i neonati prematuri e per quelli che necessitano di cure intensive – ha spiegato il professor Alberto Berardi, direttore della Neonatologia del Policlinico di Modena –. Grazie a questa nuova pastorizzatrice potremo valorizzare ulteriormente l’attività della banca del latte umano donato, garantendo la massima sicurezza microbiologica e preservando al tempo stesso le proprietà nutrizionali del latte. Per i neonati prematuri, particolarmente fragili dal punto di vista nutrizionale, poter ricevere latte umano anziché latte artificiale significa disporre di una risorsa preziosa per la crescita e lo sviluppo. Siamo profondamente grati alla famiglia Panini per questa attenzione concreta verso i nostri piccoli pazienti, testimoniata a più riprese da generose donazioni a favore del nostro reparto. La memoria di Andrea Parenti rimarrà in tutti noi».
«La qualità dell’assistenza materno-infantile passa anche attraverso la disponibilità di strumenti adeguati e all’avanguardia – ha sottolineato il dottor Pier Luca Ceccarelli, direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’AOU di Modena –. Questa donazione rafforza ulteriormente un percorso di cura che mette al centro il benessere del neonato e della sua famiglia, contribuendo a migliorare un servizio già riconosciuto come punto di riferimento per il territorio e per l’intera area vasta».
«Pollicino ha scelto con convinzione di contribuire a questo progetto perché siamo consapevoli dell’importanza che il latte umano donato riveste per i bambini più fragili – ha affermato il professor Fabrizio Ferrari, presidente dell’Associazione –. Sostenere la Neonatologia significa accompagnare concretamente il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari e offrire nuove opportunità di cura ai neonati che affrontano le prime e più delicate sfide della vita».
Particolarmente toccante l’intervento di Maria Carafoli, madre di Andrea Parenti: «Vedere che il ricordo di Andrea continua a generare qualcosa di utile e di importante per la comunità è per la nostra famiglia motivo di profonda commozione. Sapere che questo strumento contribuirà a prendersi cura di bambini così piccoli e delle loro famiglie dà un significato speciale a una perdita che continua a essere dolorosa. Ringraziamo di cuore la famiglia di Antonio Panini, a cui siamo legati da una profonda amicizia, e tutti coloro che hanno voluto condividere con noi questo gesto di solidarietà».
La famiglia di Antonio Panini ha voluto sottolineare il significato dell’iniziativa: «Abbiamo scelto ancora una volta di sostenere la Neonatologia del Policlinico di Modena nel ricordo di Andrea Parenti, una persona alla quale eravamo profondamente legati. Crediamo che il modo migliore per onorarne la memoria sia contribuire a progetti capaci di migliorare concretamente la vita delle persone. Sapere che questa donazione potrà aiutare tanti neonati e le loro famiglie rappresenta il più bel valore che possiamo attribuire a questo gesto».
A conclusione della cerimonia sono intervenuti anche il professor Massimo Dominici e il vicesindaco Francesca Maletti. «L’Università di Modena e Reggio Emilia guarda con grande favore a iniziative come questa, che testimoniano il forte legame tra il mondo accademico, quello sanitario e la comunità – ha dichiarato il professor Massimo Dominici –. La generosità dei donatori e l’impegno delle associazioni contribuiscono a creare le condizioni migliori per garantire assistenza, ricerca e innovazione al servizio dei cittadini».
«Questa donazione è un esempio straordinario di responsabilità sociale e di attenzione verso i più fragili – ha concluso Francesca Maletti, vicesindaco di Modena con delega alla Sanità –. A nome dell’Amministrazione comunale desidero ringraziare la famiglia Panini, l’Associazione Pollicino e tutti i protagonisti di questa iniziativa. La capacità di una comunità di prendersi cura dei propri bambini è uno dei parametri più significativi della sua qualità umana e civile».
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