Emilia-Romagna, oltre 296mila euro per 126 iniziative rivolte ai giovani: tra le scuole premiate, l’istituto comprensivo “Renzo Gasparini” di Novi
Memoria, diritti, legati e ambiente: sono questi i temi intorno ai quali si sono sviluppate le 126 iniziative premiate dalla Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna con un ammontare complessivo 296.500 euro per l’anno scolastico appena concluso. Nel 2024-25 erano stati premiati 116 progetti con 282mila euro: le risorse sono quindi cresciute del 5%.
“L’Assemblea legislativa vuole lanciare un chiaro segnale di fiducia nei confronti delle nuove generazioni. Con le iniziative di questi anni abbiamo già sperimento che se a ragazze e ragazzi viene data la possibilità di esprimersi, manifestare il loro pensiero, fare domande, lo fanno con entusiasmo” commenta il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri. “Ben 126 progetti saranno finanziati su tutto il territorio regionale, segno che la voglia di partecipare è tanta, un segnale di speranza per il futuro della nostra democrazia”.
“Con il progetto Concittadini l'educazione civica si fa esperienza agita in forma collettiva” commenta il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Bruno E. Di Palma “la collaborazione avviata con il progetto Concittadini permette di accompagnare i nostri giovani nella costruzione consapevole del proprio percorso di vita, guidandoli nell'assunzione di responsabilità personali attraverso lo studio della memoria, la difesa dei diritti e il rispetto della legalità e dell'ambiente, temi sui quali la scuola, come primaria agenzia educativa, interviene per formare e istruire gli studenti, cittadini del presente e del futuro".
I 126 progetti sul territorio
Le risorse sono state distribuite alle 126 iniziative che hanno superato la selezione per la qualità e la coerenza dei percorsi dedicati sui temi proposti. A valutare i progetti, un nucleo di valutazione composto da due membri dell’Ufficio Scolastico Regionale e tre membri dell’Assemblea legislativa. I contributi economici sono stati assegnati in base al punteggio ottenuto da ciascun progetto, spaziando da un massimo di 5mila euro a un minimo di 500 euro. Tutte le province della regione hanno partecipato attivamente grazie all'impegno condiviso di 46 scuole che riceveranno complessivamente 110mila euro per aver sviluppato percorsi didattici incentrati sul protagonismo giovanile, degli enti locali che riceveranno 60.500 euro per 26 progetti approvati di rete e democrazia partecipata, e infine del Terzo settore cui sono stati assegnati 126mila euro per 54 progetti.
I temi
Il tema della pace e dei diritti umani emerge con grande forza nei progetti di questa edizione, unendo la memoria storica alla stretta attualità per educare alla nonviolenza e al dialogo. Accanto alla pace, molta attenzione è dedicata all'emancipazione femminile, alla valorizzazione del ruolo delle donne nella storia locale e sulla parità di genere, arricchito quest'anno dalle riflessioni storiche legate agli ottant'anni dal voto alle donne. La memoria storica si connette strettamente al territorio attraverso lo studio dell'antifascismo, della Resistenza e della nascita della democrazia. Il percorso si allarga anche alla narrazione industriale e sociale del Novecento, approfondendo lo sviluppo economico, le trasformazioni del lavoro e i flussi migratori che hanno attraversato la nostra regione. Grazie alle testimonianze, alla ricerca d'archivio e al dialogo tra le diverse generazioni, gli studenti riscoprono le radici delle proprie comunità locali. Il pilastro della legalità vede i giovani impegnati nel contrasto alle mafie e nella promozione del rispetto, con una forte attenzione alla cittadinanza digitale: molti percorsi si concentrano sulla privacy, sulla sicurezza informatica e sui rischi del web. Un'attenzione specifica è rivolta al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, offrendo agli studenti l'opportunità di riflettere sull'impatto dei propri comportamenti online e offline per favorire l'uso responsabile dei social network. Infine, l'ambiente viene vissuto e raccontato come un bene comune fondamentale da difendere e valorizzare. I ragazzi esplorano l'ecologia urbana, la mobilità sostenibile, la tutela della biodiversità e i processi di rigenerazione degli spazi pubblici, unendo spesso la cura del territorio alla pratica dello sport. Attraverso laboratori verdi e attività all'aria aperta, gli studenti sviluppano stili di vita eco-compatibili, promuovendo una cultura della sostenibilità accessibile a tutti.
Gli appuntamenti dell’ultimo anno
Nell’anno scolastico 2025-26 l’Assemblea legislativa, tramite il progetto chiamato “Concittadini” ha coinvolto oltre 68mila ragazzi e 11mila adulti: un laboratorio permanente di educazione alla cittadinanza attiva che negli anni ha saputo ritagliarsi il ruolo di punto di riferimento fondamentale per le comunità locali.
Scuole premiate con i migliori risultati a Modena e provincia
Tra gli istituti premiati nel Modenese si segnala l’Istituto di istruzione superiore “Elsa Morante” di Sassuolo con il progetto "Legalità e Sostenibilità in Azione: dai Luoghi della Memoria all’Impegno del Presente". Il percorso ha collegato legalità, diritti umani e tutela ambientale come basi del bene comune. Sviluppato attraverso attività sul consumo consapevole, ha previsto un forte apprendimento sul campo nei luoghi simbolo della lotta alle mafie e una restituzione pubblica finale. Ottimi risultati anche per l’Istituto comprensivo “Renzo Gasparini” di Novi di Modena con il progetto "Laboratorio '900 - Fotografia e memoria: valore della storia e ruolo del testimone". Gli studenti della scuola secondaria sono stati protagonisti di una ricerca storica, fotografica e narrativa sul Novecento. Attraverso interviste e analisi documentali, hanno ricostruito storie di vita locale presentate poi in una mostra pubblica. Infine molto apprezzato l’Istituto comprensivo 4 di Modena con il progetto "Donna, vita, libertà". Uno spettacolo teatrale di impegno civile sul tema della violenza di genere e dei diritti femminili. Ispirandosi alla lotta delle donne iraniane, l'istituto ha attivato percorsi laboratoriali nelle classi utilizzando testi classici e contemporanei per stimolare una profonda responsabilità collettiva. È stato premiato anche l’Istituto Secondario di I Grado "R. Montecuccoli".
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