Mirandola, al “Memoria Festival” un’esperienza riabilitativa che dà voce alla fragilità
MIRANDOLA - Venerdì 5 giugno, alle ore 16, il polo culturale “Il Pico” di piazza Garibaldi a Mirandola ospiterà l’incontro “Voci e musica per una comunità amica”, inserito nel programma ufficiale dell’edizione 2026 del Memoria Festival. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Comunità Amica della Demenza di Mirandola e la Fondazione Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, con l’obiettivo di promuovere contesti urbani consapevoli e inclusivi attraverso l’espressione artistica. Un momento di rilievo dell’evento sarà l’esibizione del Coro “Com’è Bello Cantar” della Fondazione “Andreoli”, attualmente diretto dal maestro Lucia Scrascia. Il progetto, nato nel 2014 su impulso dell’Unità di Medicina Riabilitativa dell’Ospedale di Mirandola e avviato in sinergia con la logopedista Sara Roncadi e il Servizio Disabili Adulti dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, rappresenta un modello di integrazione clinico-sociale.
L’attività corale è concepita come un percorso sussidiario di rinforzo riabilitativo per utenti con disabilità fonatorie, articolatorie e deficit comunicativi secondari a patologie croniche invalidanti. All’appuntamento prenderanno parte i membri del tavolo promotore della Comunità Amica della Demenza: Mariana Amato, medico di medicina generale, e Lisa Secchia, assessore ai Servizi Sociali, Volontariato e Disabilità del Comune di Mirandola. Il programma culturale sarà completato dalle letture dell’attrice Irma Ridolfini, accompagnate dall’insegnante Matteo Minozzi e dall’allievo di chitarra della Fondazione “Andreoli” Davide Barbi.
- Mirandola, petizione di Auser per riqualificare l'ex Centro Anziani di via Mazzone
- Riutilizzare in agricoltura le acque reflue purificate, si amplia il depuratore di Carpi
- Fotovoltaico in crescita a Modena, ma l’autoconsumo copre solo il 3% dei consumi
- Mirandola, mercoledì 16 settembre un incontro su innovazione e ipermmortamento
- San Felice ricorda i suoi soldati della Divisione Acqui: le voci dei figli raccontano l’orrore di Cefalonia
- Novi di Modena, l'Ufficio Anagrafe ha riaperto nella nuova sede in piazza Primo Maggio
- Polizia di Stato in lutto per la scomparsa del sovrintendente Gionata Sclavi
















































































