Mirandola, FdI: “Sul punto nascita il Pd rinnega le proprie responsabilità”
MIRANDOLA - Temporaneamente chiuso per carenza di personale nel 2022, il punto nascita di Mirandola non è stato più riaperto e, anzi, la chiusura è diventata incresciosamente definitiva. Sul punto sono intervenuti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti e Ferdinando Pulitanò.
“Scopriamo con stupore e incredulità della interrogazione portata in Regione a firma di Giancarlo Muzzarelli sul punto nascita di Mirandola e, in particolare sulla sua chiusura. E’ incredibile come la sinistra, e in questo caso l’ex sindaco di Modena, sia talmente convinta della propria posizione e della propria impunità da fare un errore e poi rinnegarlo come se niente fosse”, ha attaccato Annalisa Arletti.“Questo è il classico atteggiamento che purtroppo possiamo constatare, anche in forme diverse, quotidianamente. La Regione è governata da un Partito Democratico che prende in giro i propri cittadini alla luce del sole e senza la minima vergogna. Ricordiamo infatti che nel 2020, Stefano Bonaccini in campagna elettorale, aveva puntato ampiamente sulle riaperture di alcuni punti nascita, mentre l’effetto della sua legislatura è stato quello contrario”, ha proseguito Arletti.“Era il 2022 quando Muzzarelli, allora presidente del Ctss in qualità di sindaco di Modena, aveva prestato il fianco e taciuto indegnamente quando era stata presa la decisione di privare un ospedale strategico come quello di Mirandola di un punto nascita, in un territorio popolato ma lontano da altri punti di appoggio per urgenze delicate come quelle che possono riguardare le donne in gravidanza e la nascita dei bambini”, ha aggiunto Ferdinando Pulitanò.
“Vedere ora che Muzzarelli ribalta tutto e cerca addirittura di fare sua una battaglia che fino a poco tempo fa combatteva dall’altro lato della barricata, fa veramente capire il modo di fare politica della sinistra, senza rispetto e senza attenzione per i cittadini, ma solo guardando ai giochi di potere e ai propri interessi”, ha rincarato Pulitanò.“Il punto nascita di Mirandola è una priorità e come Fratelli d’Italia lo abbiamo sempre sostenuto. Pertanto auspichiamo che possa avvenire in tempi brevissimi una riapertura, nonostante le difficoltà burocratiche che possono rallentare l’iter di realizzazione. Speriamo che questa volta il PD abbia le idee chiare e che le donne della Bassa possano avere la tranquillità di partorire in sicurezza”, hanno concluso i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.“Stupisce rasentando il ridicolo l'interrogazione del Consigliere Muzzarelli, portata avanti come se lui non fosse parte dell'attuale maggioranza che guida la sanità. Ma ancora più incredibile come se non fosse stato lui il presidente della Commissione sanità quando la scelta di chiudere definitivamente il punto nascita è avvenuta. Quindi o abbiamo un caso di sdoppiamento della personalità o una faida interna al PD o più semplicemente opportunismo politico che una volta chiede di penalizzare la Bassa modenese e l’altra fa sventolare parole totalmente inutili rispetto alla posizione che oggi Muzzarelli ricopre e che consentirebbe azioni ben più incisive. L’ex sindaco di Modena si sta comportando come se fosse all’opposizione. Di sé stesso, del suo partito, della sua stessa terra”, chiosa Lisa Secchia, presidente di circolo di Fratelli d’Italia a Mirandola.
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