Panaro, in partenza il rinforzo arginale sul tratto della rotta 2020 che causò l’alluvione di Nonantola
Tramite una nota stampa, i comitati Arginiamo, Alluvionati non per caso Fossalta e Fabrizio Sighinolfi, alluvionato di Nonantola, intervengono in merito alla questione relativa agli argini del fiume Panaro:
"I comitati delle comunità alluvionate della provincia di Modena hanno incontrato la sottosegretaria alla presidenza della regione Emilia-Romagna, Emanuela Rontini, la dirigenza di AIPo e della Protezione Civile per un aggiornamento sullo stato degli interventi di messa in sicurezza del sistema idraulico modenese, con particolare attenzione al fiume Panaro e al tratto a nord della città, da anni riconosciuto come il più fragile e già protagonista della rotta del 2020 che provocò l’alluvione di Nonantola. Nel corso dell’incontro è stato confermato l’avvio della realizzazione del raddoppio arginale nel punto più critico, un’opera programmata da tempo, ma mai avviata e che i comitati, di fronte al protrarsi dei ritardi, hanno sollecitato con determinazione. A quasi sei anni dal disastro, Regione e AIPo hanno riconosciuto la necessità di procedere rapidamente, chiarendo che i finanziamenti sono disponibili, il progetto operativo è pronto e che l’intervento potrà partire non appena saranno completate le ultime formalità tecniche e amministrative.
La prima fase prevede un intervento su un tratto di circa seicento metri, dove verrà realizzata una banca laterale di cinque metri che consentirà il raddoppio della larghezza dell’argine. Si tratta del segmento che negli ultimi dieci anni ha mostrato le maggiori criticità: la rotta sfiorata nel 2014, l’apertura di due fontanazzi nel 2019 e la rotta del 2020 che ha messo in ginocchio Nonantola. Il rafforzamento garantirà una protezione più solida sia alla storica villa seicentesca situata in prossimità dei cedimenti del 2014 e del 2019, sia, soprattutto, al centro abitato di Nonantola, tuttora esposto a un rischio alluvionale significativo. I comitati accolgono positivamente le garanzie ottenute, ma ribadiscono che l’avvio dei lavori deve essere immediato e che la comunità deve essere informata con trasparenza sul cronoprogramma e sugli sviluppi dell’intervento. L'auspicio dei comitati è che dopo le importanti garanzie che eventuali vincoli legati alla presenza della villa adiacente al tratto interessato, non diventino motivo di ulteriori rallentamenti, poiché la tutela della sicurezza pubblica richiede decisioni rapide e coerenti con la gravità del rischio e che per questo non dovrebbero scontrarsi con ulteriori ritardi".
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