Povertà, in 14mila aiutati dalla Caritas: aumentano i nuovi accessi
MODENA E CARPI - Cresce il numero delle persone fragili, si aggrava l’emergenza abitativa e aumentano le nuove povertà.
È questa la fotografia che emerge dal Bilancio sociale 2025 del Servizio Caritas delle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi, presentato Alla parrocchia di Gesù Redentore.
Un quadro che, oltre a misurare la povertà, racconta di nuove emergenze sociali: famiglie che non riescono più a pagare l'affitto, stipendi che non riescono più a garantire una vita dignitosa, nuclei in difficoltà a causa dei costi delle utenze e persone sole che, oltre alla solidarietà, hanno bisogno di ascolto.
Tra Modena e Carpi, nel corso del 2025 la Caritas ha sostenuto complessivamente 14.488 persone in condizioni di disagio o vulnerabilità sociale: 10.792 nell’arcidiocesi di Modena-Nonantola e 3.696 nella
diocesi di Carpi.
Quella messa in campo dalla Chiesa cattolica sul territorio è una rete composta da 93 Caritas parrocchiali, di cui 66 nel modenese e 27 nel territorio di Carpi. .
Il dato che preoccupa di più è l’aumento delle persone che si rivolgono alla Caritas per la prima volta. A Modena, i nuovi accessi sono stati 1.099, di cui 248 nel solo centro di ascolto diocesano ‘Benito Cocchi’, in via dei Servi, mentre a Carpi in un anno sono passati da 425 a 721. Con un totale di 76.039 interventi di sostegno, di cui 70.871 destinati alle spese alimentari e 5.168 ad altre necessità – dal pagamento
delle utenze al supporto farmaceutico e scolastico – l’anno scorso nell’arcidiocesi di Modena-Nonantola sono stati accompagnati 3.042 nuclei familiari, dei quali 1.015 italiani.
In questo quadro, una delle principali criticità riguarda l’emergenza abitativa.
Secondo i dati, il 95% delle famiglie che si rivolgono alle parrocchie vive in affitto: in un anno si sono registrati almeno 336 interventi diretti tra contributi per il pagamento dei canoni di locazione e sostegni alle utenze domestiche.
Nel territorio di Carpi gli interventi di sostegno sono passati dai 19.601 del 2023 ai 26.656 del 2025. Anche in questo caso il tema della casa rappresenta una delle criticità più rilevanti, con il costo per l'abitazione che assorbe ormai oltre il 35% del bilancio familiare.
A fronte di un aumento dei costi per la casa, la qualità dell'offerta abitativa disponibile è costituita per il 70% da monolocali e bilocali.
Per quanto riguarda la diocesi di Carpi, la risposta a questa emergenza passa anche attraverso diverse strutture di accoglienza distribuite sul territorio e una serie di interventi economici mirati rivolti alle famiglie.
"L'azione della Caritas - spiga l’arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi, Erio Castellucci - non si limita all'assistenza materiale verso chi ha bisogno. Nella maggior parte delle parrocchie sono
attivi Centri di ascolto che accompagnano le persone in percorsi orientati all’autonomia. È qui che le situazioni di fragilità vengono intercettate prima di trasformarsi in esclusione sociale".
Accanto ai Centri di ascolto, in entrambe le diocesi Caritas promuove una rete diffusa di servizi quali distribuzione di vestiario, laboratori di recupero e riuso, fino alle attività conviviali e ricreative, occasione di incontro e socialità soprattutto per persone sole.
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