Alloggi Erp a Carpi, Sinistre Unite: «Bene i finanziamenti, ma il Biscione deve avere la priorità»
Soddisfazione per l’ammissione ai finanziamenti, ma anche preoccupazione per la posizione assegnata agli interventi carpigiani nella graduatoria regionale. È la posizione di Carpi Comune – Sinistre Unite sulla ristrutturazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti in città, a partire dal complesso di via Unione Sovietica conosciuto come il “Biscione”.
Nei giorni scorsi la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha dichiarato ammissibili le richieste presentate dal Comune di Carpi e da Acer Modena per il recupero di 32 alloggi Erp all’interno del complesso. A questi si aggiunge una decina di appartamenti, sempre di proprietà comunale o di Acer, distribuiti in altre zone della città e bisognosi di interventi di ristrutturazione.
Una decisione accolta positivamente da Carpi Comune – Sinistre Unite, che tuttavia richiama l’attenzione sull’ordine delle priorità definito dalla delibera della Giunta regionale del 6 luglio, sulla base delle valutazioni effettuate dal Nucleo competente.
Secondo il gruppo, infatti, tutti gli interventi candidati da Carpi sarebbero stati collocati nelle ultime posizioni. Una situazione che rischia di allontanare i tempi necessari per ottenere concretamente le risorse e avviare i lavori.
«Esprimiamo soddisfazione per l’ammissibilità dei finanziamenti – afferma Cesare Galantini a nome di Carpi Comune – Sinistre Unite – ma auspichiamo che per il Biscione venga riconosciuta una priorità».
Il gruppo ricorda di avere seguito da tempo la vicenda del complesso di via Unione Sovietica. Già durante la campagna elettorale del 2019, il recupero dell’edificio era stato inserito tra le proposte programmatiche, con l’ipotesi di realizzare al suo interno anche uno spazio sociale, in particolare una palestra popolare.
Al di là di quella singola proposta, Sinistre Unite ritiene necessario restituire centralità al progetto complessivo di riqualificazione del Biscione, intervenendo non soltanto sugli appartamenti, ma anche sulla qualità degli spazi e sulla funzione urbana dell’intera struttura.
«Occorre ridare impulso al recupero dell’immobile – prosegue Galantini – e, più in generale, l’amministrazione comunale deve contrastare in ogni modo la nascita di ghetti o di non luoghi all’interno della città».
La richiesta è quindi quella di considerare l’intervento come una priorità non solo abitativa, ma anche sociale e urbanistica. Il recupero del Biscione, secondo il gruppo, dovrebbe diventare parte di una strategia più ampia capace di migliorare le condizioni di vita dei residenti e ricucire il complesso con il resto della città.
«Si agisca nel modo più efficace – conclude la nota – per raggiungere un obiettivo che riguarda l’intera comunità carpigiana».
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