aMo: “Trasporto pubblico promosso dagli utenti. Gradimento in crescita secondo l’ultima indagine di Costumer Satisfaction”
I viaggiatori del trasporto pubblico modenese promuovono il servizio con un 7,6, il valore complessivo più alto degli ultimi 10 anni, che conferma un trend positivo avviato dal 2023, con la ripresa delle rilevazioni dopo il periodo pandemico. E’ quanto emerge dall’ indagine 2026 sulla soddisfazione dell’utenza (Costumer satisfaction), realizzata a maggio della Società Poleis con la collaborazione di SWG, presentata nei giorni scorsi al Gestore. La qualità del servizio continua ad essere giudicata più che buona, con un giudizio in crescita.
Grande soddisfazione viene espressa dall’Amministratore Unico di aMo Andrea Bosi, che dichiara: “Al netto di opinioni non circostanziate e intrise di pregiudizi che la politica si lascia sfuggire, soprattutto da persone che non hanno mai preso un autobus, ciò che conta è la realtà fotografata da un’indagine fatta da professionisti esperti che, intervistando un campione rappresentativo di 700 persone, rileva un aumento del gradimento del servizio per il quarto anno consecutivo, consegnando un dato mai così positivo dal 2015 ad oggi”.
Nel 2026 le voci che hanno riscontrato il maggior apprezzamento e che superano pienamente il 7 sono la “sicurezza rispetto a incidenti stradali o meccanici”; la “possibilità di reperimento di biglietti e abbonamenti” (gradimento probabilmente legato alla possibilità di fare il biglietto a bordo con modalità contactless a parità di prezzo); la “comodità del percorso che fa il bus”; la “comodità di interscambio tra le linee”. Positiva inversione di tendenza, rispetto all’anno passato, per la “cortesia ed
educazione degli autisti” e la “condotta di guida degli autisti”. Un chiaro apprezzamento alla professionalità del personale SETA. Crece anche il voto per il “rispetto delle fermate”, legato all’affidabilità del servizio. Per tutti questi fattori, nell'ambito di una certa stabilità rispetto al 2025, si registra un lieve aumento del gradimento.
Restano alcuni fattori di minor soddisfazione che, ottenendo giudizi comunque più che sufficienti, non arrivano al 7 pieno, evidenziando una richiesta di attenzione: in particolare la “pulizia dei bus”; la “cura delle pensiline” e la “diffusione delle pensiline”. Si confermano storicamente penalizzati dai voti dell’utenza la “puntualità del bus”, il “controllo su chi non paga il biglietto” e il “numero di corse disponibili”. Va un po' meglio per il “costo del viaggio rispetto al servizio ricevuto”, che resta comunque un fattore storicamente complesso. Quest’anno grazie ad un approfondito lavoro di analisi dei dati aggiornati sugli abbonati resi disponibili dal gestore sulle caratteristiche socio – anagrafiche degli utenti abituali e sulle tipologie di tratte utilizzate, è stato possibile riparametrare il campione, risalente al 2019, rendendolo maggiormente rappresentativo della popolazione di fruitori del servizio.
In particolare, il campione di 700 intervistati mostra una prevalenza femminile (59%) e una maggioranza di under 24, (62% tra i 15 e i 24 anni). Proprio questa fascia anagrafica, solitamente più critica e rappresentata per la maggior parte da studenti, nel 2026 risulta allineata alle altre fasce di età per generosità di giudizio e passa da un 7,3 del 2023 ad un 7.6 del 2026. Più soddisfatti solo i pensionati, che nel 2026 arrivano a premiare il servizio con un 7,8. Tra le tratte utilizzate, stabile il giudizio per chi utilizza quelle extraurbane (7,5), e in aumento quello di chi utilizza le tratte urbane (7,6). Da questo punto di vista, si ricorda che nell’ultimo anno scolastico il servizio urbano di Modena, superata l’emergenza legata alla carenza di autisti di SETA, ha registrato un ritorno alla produzione chilometrica del 2024, e a settembre sono state apportate da aMo diverse modifiche che hanno consentito di potenziare alcune linee portanti e raggiungere zone della città in precedenza scoperte, come via Ragazzi del ’99. Rispetto al precedente campionamento si sottolinea una netta crescita degli utenti abbonati con il titolo di viaggio annuale rispetto agli utilizzatori di titolo mensile, e soprattutto rispetto ai passeggeri con biglietto di corsa semplice. Questi ultimi in calo del 10% sulle tratte urbane. A questo proposito, si ricordano le numerose agevolazioni intervenute negli ultimi anni per gli utenti abituali, da Salta Su, abbonamento gratuito per gli studenti fino ai 19 anni con ISEE sotto ai 30.000 euro, a Mi muovo Anche in città, che hanno reso molto più accessibili e vantaggiosi gli abbonamenti.
LA RICERCA
Le persone intervistate sono state 700, di cui 518 possessori di abbonamento annuale o mensile nominativo, e 182 viaggiatori “occasionali”, ovvero in possesso di un biglietto di corsa semplice, attraverso colloqui personali nelle principali autostazioni/fermate. Le interviste sono state effettuate tra il 13 e il 29 maggio 2026. La metodologia di rilevazione ha permesso di avere un campione totale che rispecchiasse le caratteristiche dei viaggiatori complessivi.
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