Bassa Modenese in ginocchio dopo la tempesta: «Grandine mai vista prima, danni per milioni di euro»
BASSA MODENESE – Colpiti a tradimento da una tempesta senza precedenti. Si fa sempre più drammatico il bilancio del violento episodio di maltempo che questa mattina ha attraversato la Bassa Modenese, concentrandosi con particolare ferocia nell'area compresa tra San Prospero, Bomporto e Camposanto.
Venticinque minuti di terrore imprevisto
A rendere ancora più pesante il bilancio è stato il fattore sorpresa: pur in un contesto di generica instabilità, c' è chi lamenta che non sia stata diramata un’allerta meteo specifica per grandinate di questa portata. Anche se in tanti hanno invece preso precauzioni, il tema della chiarezza dei messaggi di allerta si ripresenta forte.
Infatti tanti tra residenti e le aziende agricole si sono ritrovati del tutto impreparati di fronte a venti minuti consecutivi di precipitazioni intense. Una prima fase con ghiaccio più fine è stata infatti seguita da una vera e propria pioggia di blocchi di ghiaccio grandi come palline da tennis, un fenomeno di una intensità e rapidità mai visto prima da queste parti, come confermano affranti i testimoni sul posto.
Agrometeo: disastro per pere e cocomeri
È il settore agricolo a pagare il prezzo più alto. La violenza dei chicchi giganteschi ha letteralmente distrutto le coltivazioni di eccellenza della zona, azzerando i pereti in piena fase produttiva e devastando i campi di cocomeri. I frutti sono stati crivellati o spaccati direttamente sulle piante, mandando in fumo mesi di lavoro e investimenti.
Auto crivellate, tetti e fotovoltaico distrutti
I danni materiali non si contano. Centinaia di automobili hanno riportato carrozzerie totalmente bollate e lunotti o parabrezza sfondati. Non è andata meglio alle abitazioni e alle strutture produttive, dove si registrano decine di segnalazioni per tegole frantumate, lucernari spaccati e impianti fotovoltaici devastati dalle cannonate di ghiaccio.
Una prima stima da milioni di euro
Mentre le tute della Protezione Civile e i tecnici dei Comuni sono al lavoro per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza delle strade, le associazioni di categoria e le amministrazioni locali hanno avviato le prime ricognizioni. La stima provvisoria dei danni parla già di diversi milioni di euro, portando le comunità locali a richiedere a gran voce lo stato di calamità naturale per un territorio duramente provato.
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