Bivacco abusivo nelle cantine al quartiere Tempio: i Carabinieri scoprono e arrestano un latitante
Segnalato dai residenti di via Nicolò dell’Abate, un 49enne reggiano ricercato da settimane dovrà scontare 21 anni di carcere per numerosi reati.
In un’area costantemente sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine per episodi di microcriminalità e degrado, è stata la pronta collaborazione dei cittadini a fare la differenza. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Modena hanno tratto in arresto un 49enne originario della provincia di Reggio Emilia, su cui pendeva un ordine di carcerazione per una pena cumulativa di ben 21 anni di reclusione.
L'operazione è scattata nelle prime ore della mattina di sabato scorso, nell'ambito dei quotidiani servizi perlustrativi svolti dai militari nella zona del quartiere "Tempio". Mentre la pattuglia transitava lungo viale Crispi, è stata avvicinata da una residente di via Nicolò dell’Abate. La donna ha segnalato la presenza insolita e continuativa di uno sconosciuto che, da diversi giorni, si introdusse abusivamente nel condominio per allestire un giaciglio di fortuna all'interno del piano interrato dedicato alle cantine.
I Carabinieri si sono immediatamente diretti sul posto per effettuare un'ispezione dei locali sotterranei. Una volta scesi nelle cantine, i militari hanno individuato il bivacco abusivo e l'uomo che vi dormiva all'interno, procedendo subito alla sua identificazione.
I riscontri effettuati tramite le banche dati delle forze di polizia hanno rivelato un quadro ben più grave di una semplice occupazione abusiva. A carico del 49enne, già noto per molteplici precedenti penali, pendevano infatti due distinti provvedimenti di carcerazione emessi il 24 giugno e il 1° luglio scorsi dall’Ufficio di Sorveglianza e dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Reggio Emilia. L'uomo era attivamente ricercato per aver accumulato condanne legate a reati contro il patrimonio e la persona, spaccio di sostanze stupefacenti, riciclaggio, truffa in concorso, ricettazione, appropriazione indebita e falsità ideologica e in scrittura privata.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Modena, dove è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e dove dovrà espiare la condanna di 21 anni di carcere

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