Carta d’identità senza microchip scoperta dalla Polizia Locale di Castelfranco
CASTELFRANCO EMILIA - Nei giorni scorsi, durante un controllo della Polizia Locale di Castelfranco Emilia, un uomo fermato per accertamenti relativi ad un altro reato ha esibito spontaneamente un documento di identità per identificarsi. Gli agenti hanno notato immediatamente qualcosa che non tornava: mancava il quadratino del microchip, presente su tutte le nuove carte d'identità elettroniche e
contenente l'identità digitale del titolare. Il documento era palesemente manomesso ed alterato. Si tratta di un reato previsto dall'articolo 635-ter del codice penale, che prevede anche l'arresto facoltativo in flagranza.
contenente l'identità digitale del titolare. Il documento era palesemente manomesso ed alterato. Si tratta di un reato previsto dall'articolo 635-ter del codice penale, che prevede anche l'arresto facoltativo in flagranza.
Quello dei microchip è uno dei sistemi di contraffazione principali. Le nuove carte d'identità elettroniche contengono un microchip che custodisce l'identità digitale del titolare. Quel microchip viene spesso venduto in cambio, ad esempio, di droga; una volta estratto dalla carta originale, viene poi utilizzato per costruire una carta d'identità nuova con una foto diversa, quella di chi ha bisogno di un'identità falsa. Il documento risultante, se controllato elettronicamente su strada, può risultare autentico, perché il microchip è reale ed è effettivamente intestato a una persona esistente. Solo un controllo attento e ravvicinato permette di individuare l'anomalia fisica del documento.
«Questo episodio dimostra ancora una volta il valore della preparazione - commenta il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano - perché riconoscere un documento falso richiede conoscenza e grande attenzione: qualità che i nostri agenti dimostrano ogni giorno, e che ora valorizziamo anche pubblicamente. Con Castelfranco SiCura stiamo investendo su una sicurezza che nasce dalla competenza e dalla presenza costante sul territorio, pratica diffusa da anni ma oggi più che mai messa a sistema».
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