Danni maltempo, Arletti (FdI): “Giunta regionale dichiari lo stato di crisi”
La giunta dica se intenda procedere alla dichiarazione dello stato di crisi regionale per gli eccezionali eventi meteorologi del 15 e 16 luglio, che hanno interessato in particolare le province di Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Parma e Ravenna. A chiederlo, nel question time odierno, sono i consiglieri regionali di FdI Annalisa Arletti, Marta Evangelisti e Ferdinando Pulitanò.
“La frequenza e la crescente intensità di questi eventi atmosferici eccezionali – ha affermato Arletti - non consentono più di affrontare le criticità esclusivamente attraverso la logica della gestione emergenziale post-evento. Accanto alle risposte legate all’urgenza, è vitale una programmazione a lungo termine, basata sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio, sulla sicurezza idraulica dei bacini, sulla gestione e cura preventiva del verde pubblico, nonché sulla prevenzione del rischio idrogeologico ed atmosferico”.
“I Comuni – ha proseguito la consigliera - stanno sostenendo ingenti spese straordinarie per il ripristino della viabilità, la rimozione degli alberi pericolanti, la messa in sicurezza di edifici e aree pubbliche e gli altri interventi necessari a garantire l'incolumità dei cittadini, senza poter contare, allo stato attuale, su risorse regionali dedicate. Appare pertanto necessario che, accanto alla ricognizione dei danni, la Regione attivi tempestivamente tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento per fornire un concreto sostegno ai territori colpiti”.
A rispondere in Aula è stata la sottosegretaria Manuela Rontini che ha evidenziato come, a seguito dell’allerta, il sistema territoriale di protezione civile si sia attivato con l’apertura dei centri di coordinamento comunali, dei centri di coordinamento soccorsi e delle relative sale operative regionali.
“Le precipitazioni e le forti raffiche di vento hanno determinato rilevanti criticità – ha spiegato Rontini - in particolare nelle aree di pianura, con un significativo impegno del Corpo dei Vigili del Fuoco, con oltre 2.100 interventi, prevalentemente riconducibili a cadute di alberi, allagamenti e danneggiamenti di coperture”.
Oltre a numerose interruzioni dell’elettricità, la caduta di alberi ha causato tre interruzioni ferroviarie sulle linee Castel Bolognese-Ravenna, Parma-La Spezia e Reggio Emilia-Ciano d’Enza: attivate anche le organizzazioni di volontariato che hanno assicurato la presenza di oltre 200 volontari.
Rontini ha confermato come sia intenzione della Regione decretare lo stato di crisi regionale non appena sarà disponibile la ricognizione completa dell’evento, per sostenere gli enti locali nelle spese più urgenti di ripristino dei danni: la sottosegretaria ha ricordato che, indipendentemente da ciò, qualora ricorrano i presupposti, è già possibile attivare le risorse previste per interventi urgenti e indifferibili, ai sensi della legge regionale 1 del 2005. Sul fronte degli aiuti all’agricoltura, la sottosegretaria ha affermato quanto sia fondamentale, in questa prima fase, ricevere tempestivamente le segnalazioni dei danni da parte delle imprese agricole e dei Centri di assistenza agricola, per valutare la sussistenza delle condizioni necessarie per l'attivazione delle successive procedure previste dalla normativa, tra cui la richiesta di accesso agli strumenti di sostegno per le calamità non assicurabili, ricordando inoltre che, nell’assestamento di bilancio, sono previsti 4,5 milioni in più nel biennio per le aziende agricole, per la promozione dell’agroalimentare e per l’abbattimento dei costi delle polizze assicurative contro i danni del cambiamento climatico.
“Accanto alla serie di annunci fatti a mezzo stampa, e nel pieno rispetto dei ruoli politici, attendiamo ora la dichiarazione ufficiale dello stato di crisi. Questo passaggio è cruciale, poiché permetterà di attivare tutti gli strumenti necessari agli enti locali per la gestione dell’emergenza e per il finanziamento degli interventi di somma urgenza, che non possono assolutamente attendere. Prendiamo atto dell’impegno della Regione e attendiamo con spirito di collaborazione che questo provvedimento venga formalizzato al più presto”, è la controreplica di Arletti.
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