Emilia-Romagna, tra Regione e Carabinieri del Nas accordo per la piena tracciabilità delle protesi mammarie
Un accordo unico in Italia per tutelare la salute delle donne operate al seno, sia a scopo ricostruttivo che estetico, garantendo la piena tracciabilità delle protesi mammarie e consolidando i controlli sulle strutture sanitarie che effettuano interventi di impianto ed espianto. A firmarlo la Regione Emilia-Romagna e il Comando dei Nas dei Carabinieri. Il protocollo d’intesa definisce un quadro di collaborazione tra le due istituzioni per lo svolgimento di attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa nazionale in materia di protesi mammarie, con particolare attenzione alla tutela dei minori. Una collaborazione che consentirà di rafforzare lo scambio di informazioni e il coordinamento operativo tra Regione e Nas, favorendo controlli sempre più efficaci sul rispetto delle procedure previste dalla legge. L'obiettivo, infatti, è quello di garantire alle pazienti standard sempre più elevati di sicurezza, trasparenza e qualità delle cure, valorizzando il sistema dei controlli già attivo sul territorio regionale e assicurando un monitoraggio costante delle attività svolte dalle strutture sanitarie. I dati relativi agli impianti ed espianti delle protesi mammarie, sia a scopo ricostruttivo che estetico, sono contenuti in un apposito registro regionale che alimenta quello nazionale. Il registro è attivo da settembre 2023 e ad oggi sono stati registrati più di 5.500 interventi. La corretta alimentazione del registro stesso garantisce la completa tracciabilità delle protesi mammarie.
“La sicurezza delle pazienti e la qualità delle cure rappresentano una priorità assoluta per il nostro sistema sanitario regionale - sottolinea l'assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi -. Questo protocollo mette in campo una collaborazione molto forte con il Comando dei Carabinieri per la Tutela della salute e ci permette di rendere ancora più efficace il sistema dei controlli, a garanzia del rispetto delle norme e della piena tracciabilità delle protesi mammarie. Con questa intesa- chiude l’assessore- la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno nel promuovere una sanità pubblica sempre più sicura, trasparente e orientata alla tutela delle persone, attraverso la collaborazione con le istituzioni impegnate nelle attività di prevenzione e controllo”.
Il protocollo, della durata di cinque anni, non comporta nuovi o maggiori oneri economici per le amministrazioni coinvolte e prevede che ciascuna parte operi nell'ambito delle proprie competenze istituzionali e con le risorse già disponibili.
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