Festival del Letame, oltre 2mila presenze a Serramazzoni
SERRAMAZZONI – Oltre duemila presenze, una forma di Parmigiano Reggiano da 50 chili cotta nella tradizionale caldaia alimentata a legna e ben 43 campioni in gara nel concorso per il miglior compost. Si è chiusa con un bilancio positivo la ventunesima edizione del Festival del Letame, ospitata dal 23 al 26 luglio negli spazi del Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964 di Serramazzoni.
La manifestazione, organizzata da Bio Appennino, Rete Humus e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ha proposto quattro giornate di incontri, laboratori e iniziative dedicate al mondo agricolo, alla sostenibilità e alle produzioni biologiche. Le presenze, secondo gli organizzatori, sono risultate in costante crescita.
Tra gli appuntamenti più seguiti il concorso per il miglior letame, i laboratori sulla filiera della lana con filatrici e magliaie, la gara di taglio della forma e la cottura del Parmigiano Reggiano nella caldaia a legna.
All’inaugurazione hanno partecipato rappresentanti dei Comuni di Serramazzoni, Pavullo, Formigine e Modena, presente con la vicesindaca Francesca Maletti. Gli amministratori hanno confermato l’impegno a sostenere nei rispettivi territori progetti dedicati all’agricoltura biologica.
Numerosi anche gli ospiti intervenuti durante il festival, tra cui Silvio Barbero, vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Alessandro Piccolo, già docente all’Università Federico II di Napoli, rappresentanti di Slow Food Emilia-Romagna e la presidente del Parco Emilia Centrale Luciana Serri.
In gara 43 campioni di compost
Nelle settimane precedenti alla manifestazione sono arrivati 43 campioni tra compost di letame e compost ottenuti da materiali vegetali, più del doppio rispetto all’edizione dello scorso anno.
Per la categoria dedicata al compost di letame, la giuria ha selezionato i prodotti dell’azienda agricola Nikolai Navrozov di Verona, dell’azienda agricola El Pian di Mirco Biondi di Fiumalbo e della Scuola Steiner Waldorf di Cantù.
Tra i compost di origine vegetale sono stati premiati quello del birrificio contadino Fermenti Sociali di Valsamoggia e due campioni presentati dalla Cooperativa Nuovo Cilento.
I risultati sono ancora provvisori e dovranno essere confermati dalle analisi effettuate dal laboratorio Fotosoil Neotron del Gruppo Cotenna. Il gruppo di esperti e gli agricoltori partecipanti torneranno a riunirsi in autunno, probabilmente nel mese di ottobre, per esaminare e condividere i dati raccolti.
Parmigiano cotto a legna e gara di taglio
Come da tradizione, uno dei momenti più spettacolari è stato la cottura di una forma di Parmigiano Reggiano del peso di 50 chili, realizzata in una caldaia alimentata a legna.
L’iniziativa è stata curata dal Consorzio del Parmigiano Reggiano insieme a maestri e maestre casare, sotto la supervisione di Alessandro Levoni.
Cinque squadre si sono poi affrontate nella gara di taglio della forma, utilizzando il tradizionale coltello con la tecnica del taglio a roccia. L’obiettivo era ottenere due fette perfette del peso di un chilogrammo ciascuna.
La vittoria è andata a Serguei Goubkine, del caseificio Il Bucamante di San Dalmazio, assistito da Antonella Rambaldi di Castel San Pietro.
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