Gestione rifiuti, a Modena approvato Piano economico finanziario: costi in aumento dell’8,8%
MODENA - Approvata dal Consiglio comunale di Modena la delibera di presa d'atto del Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029 del servizio di gestione dei rifiuti urbani, già validato dal Consiglio d'Ambito di Atersir per l'intero bacino provinciale. Si tratta di un passaggio previsto dalla normativa relativa al Pef e costituisce la base per i successivi adempimenti necessari alla definizione della Tariffa corrispettiva puntuale (Tcp) per il 2026. La delibera è passata con il voto a favore di Pd, Avs e Pri-Azione-Sl, quello contrario di Modena per Modena e l’astensione di Modena civica. Per il Comune di Modena il Piano economico finanziario, destinato a coprire integralmente i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, prevede per il 2026 un valore complessivo di 42.810.722 euro, con un incremento del +8.8% rispetto all'anno precedente. Un incremento, ha spiegato l'assessore all'Ambiente Vittorio Molinari illustrando la delibera in aula, “determinato, in primo luogo, dagli aumenti contrattuali degli operatori delle cooperative sociali (+1.449.000 euro), oltre che dal maggior costo dei servizi integrativi e dal recupero dell'inflazione”. “Anche il servizio di gestione dei rifiuti - ha detto - soffre, d’altronde, di quell’aumento generalizzato dei prezzi che oggi caratterizza ogni aspetto della nostra vita. A partire da quelli dell’energia e dei carburanti”.
Sempre riferendosi all’incremento del Pef, Molinari ha poi precisato che questo “non coincide con la tariffa che ciascun utente pagherà, ma rappresenta il costo complessivo del servizio sul quale la Giunta definirà le tariffe della Tcp per il 2026 entro il 31 luglio”. “Come Amministrazione – ha sottolineato - faremo tutto il possibile per mitigarne gli effetti”.
Entrando nel dettaglio, le principali voci che compongono il Pef 2026 riguardano la raccolta delle frazioni differenziate (17.9 milioni di euro, pari al 41.6% del costo complessivo del servizio), lo spazzamento e il lavaggio delle strade (7.6 milioni, 17.7%), il trattamento e recupero dei rifiuti (7 milioni, 16.3%), la raccolta e il trasporto dei rifiuti indifferenziati (3.5 milioni, 8.1%), oltre ai costi generali di gestione, agli investimenti e alla remunerazione del capitale previsti dal metodo tariffario. Il Pef 2026-2029, predisposto secondo il Metodo tariffario rifiuti (MTR-3) di Arera e validato da Atersir, ha validità quadriennale, ma sarà aggiornato con cadenza biennale e potrà essere oggetto di revisione nel corso del periodo regolatorio.
Il Piano conferma, inoltre, per tutto il quadriennio 2026-2029, un obiettivo di raccolta differenziata del 79 per cento, in continuità con i risultati già raggiunti sul territorio comunale. A tal proposito, facendo riferimento alle polemiche relative ad “un presunto peggioramento della qualità della raccolta differenziata dovuto al passaggio da sacchi a terra a cassonetto”, Molinari ha evidenziato come i valori fin qui raccolti, smentiscano questa narrazione: “Confrontando i primi semestri del 2024, 2025 e 2026 – ha detto l’assessore - la raccolta differenziata è passata dal 69.7% del 2024 al 73.3% del 2026”. “Se il secondo semestre 2026 dovesse confermare le medesime tendenze del 2024 (chiuso con il 73.3%) e del 2025 (79.7%) – ha aggiunto – anche quest’anno avremo una raccolta differenziata in aumento. Prudentemente, però, aspettiamo a cantare vittoria, consapevoli che il dato più significativo sarà la qualità del raccolto che nel 2025 è stata per la plastica del 84% e per la carta del 94%”. “Anche in questo caso però – ha concluso – i primi dati relativi al 2026 ci danno valori in linea con il passato, con flessioni minime: -2% nella carta e -1% nella plastica”.
La delibera approvata in consiglio ricorda infine che, a seguito dell'introduzione della Tariffa corrispettiva puntuale dal 1° gennaio 2025, il servizio è disciplinato secondo un sistema nel quale la tariffa, di natura corrispettiva e non tributaria, viene applicata e riscossa direttamente dal gestore del servizio. In continuità con quanto stabilito dal Consiglio comunale lo scorso anno, sarà quindi la Giunta comunale ad approvare entro il termine del 31 luglio le tariffe della Tcp per il 2026, sulla base del Piano economico finanziario recepito e del regolamento vigente, dopo la preventiva informazione alla competente commissione consiliare.
- Finale Emilia, Anffas: "L'assistenza educativa non si taglia, i diritti degli alunni con disabilità non dipendono dal bilancio"
- Maltempo, nuova allerta a San Felice sul Panaro: attesi forti temporali nel tardo pomeriggio
- Danni maltempo, Arletti (FdI): "Giunta regionale dichiari lo stato di crisi"
- Il 23 luglio riapre l'ufficio postale di Novi di Modena
- Controlli a Modena: 360 persone identificate, verifiche su 96 veicoli e 6 esercizi pubblici
- Impianti sportivi, a Modena accordo tra comune e provincia per l'utilizzo reciproco
- Autobus, a Modena, Reggio Emilia e Piacenza il costo del biglietto sale a 2 euro














































































