Irregolarità in un’azienda di lavorazione carni sanzionata dai Nas, Cgil: “La sicurezza alimentare si garantisce anche con il lavoro di qualità”
MODENA - La nota del sindacato Cgil in merito alle irregolarità riscontrate dai Nas in un salumificio modenese.
E’ di queste ore la notizia della recente ispezione dei Nas di Parma in uno stabilimento di lavorazione di carni nel modenese che ha riscontrato numerose irregolarità di carattere igienico-sanitario e amministrativo ed ha portato al maxi sequestro di prodotti e a sanzioni pecuniarie.
Già in passato la Flai Cgil ha denunciato le criticità di un comparto che troppe volte ha puntato allo sviluppo attraverso il basso costo del lavoro (appalti di manodopera) e sull’elusione delle norme di sicurezza alimentare.
Preoccupa constatare che, nonostante il passare degli anni, continuano a permanere pratiche che mettono pesantemente a rischio la sicurezza alimentare e, come Organizzazione Sindacale, ci interroghiamo anche sulle condizioni dei lavoratori che si trovano costretti ad operare in contesti di questo genere.
Non può reggere la narrazione dei distretti e delle eccellenze del territorio, quando ciclicamente emergono casi che dimostrano come la competizione si giochi sulle irregolarità, sull’elusione delle norme di sicurezza alimentare e, aggiungiamo noi, anche sulle condizioni dei lavoratori che operano in queste realtà.
Infatti, mentre alcune aziende hanno scelto, anche passando da percorsi condivisi con le Organizzazioni Sindacali, di rinunciare ad appaltare e/o terziarizzare lavorazioni e hanno quindi reinternalizzato la produzione ed assunto direttamente i lavoratori, in molte altre realtà che operano nel comparto delle carni continua tuttavia a essere estremamente presente e pervasivo un sistema di esternalizzazioni, di appalti e subappalti, che precarizza e indebolisce i lavoratori, frammenta l’organizzazione del lavoro e il processo produttivo. Molto più di quanto non accada invece in altri settori e altri comparti.
La qualità del prodotto passa dalla qualità del lavoro. Vale per ogni comparto, ancora di più per quello agroalimentare.
Il caso di oggi rischia di essere l’ultimo solo fino alla prossima denuncia o alla prossima segnalazione.
Per non screditare un intero settore, fondamentale per l’economia del territorio, è necessario che le aziende che operano nel comparto, ma anche le istituzioni e le amministrazioni del territorio, affrontino i temi della sicurezza e della qualità a 360 gradi, a partire proprio dalle condizioni materiali di vita e di lavoro di chi in quelle aziende ci entra ogni mattina.
Foto di repertorio.
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