Lite per il parcheggio a San Prospero finita a colpi di machete: parla la vittima
SAN PROSPERO – Emergono nuovi e inquietanti dettagli sulla drammatica aggressione a colpi di machete avvenuta a San Prospero, in via Olmo, dove la lite tra due residenti per motivi condominiali ha rischiato di trasformarsi in tragedia.
A ricostruire la dinamica dei fatti è l'uomo rimasto ferito insieme alla moglie, un 41enne residente nello stabile. Alla base dello scontro, ha raccontato alla stampa locale, vi sarebbe una lunga scia di attriti legati all'utilizzo del piazzale antistante i garage condominiali, un'area che le famiglie del palazzo utilizzavano abitualmente come spazio per la sosta delle auto sulla base di accordi informali tra vicini.
La dinamica dell'aggressione e la lite per i parcheggi
I primi screzi si erano verificati già nei giorni precedenti all'aggressione, a causa dell'occupazione impropria dello spazio davanti al cancello di proprietà della coppia. La situazione è poi definitivamente precipitata mercoledì sera intorno alle 19.
Vedendo la moglie discutere animatamente nel cortile con il vicino — un 54enne di origine rumena —, il 41enne è intervenuto per difendere la donna e chiedere formalmente le scuse al coinquilino per i toni utilizzati. A quel punto il 54enne si è diretto verso il proprio garage, ha afferrato un machete appeso alla parete e ha aggredito l'uomo colpendolo prima con la parte piatta della lama e provocandogli un esteso ematoma al fianco.
Nel tentativo di proteggere la moglie, caduta a terra durante la colluttazione, il 41enne ha cercato di bloccare la mano dell'aggressore, rimediando un profondo taglio alla mano sinistra.
L'intervento dei soccorsi e le decisioni della famiglia
A fermare l'aggressione e a dare l'allarme sono stati gli altri residenti del palazzo, allarmati dalle urla, insieme a un connazionale dell'aggressore presente sul posto. Sul luogo sono prontamente intervenuti i Carabinieri delle stazioni di San Prospero e Cavezzo, unitamente ai sanitari del 118.
I due coniugi sono stati trasportati all'ospedale di Mirandola e successivamente dimessi con prognosi di 6 e 8 giorni per le lesioni e i tagli riportati. Anche l'aggressore è stato medicato con 10 giorni di prognosi per ferite al volto riportate nello scontro.
L'arma, un machete con una lama di 52 centimetri, è stata sottoposta a sequestro da parte dei militari, mentre il 54enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Modena. Una vicenda segnata da un forte impatto emotivo per le vittime: il 41enne ha infatti espresso la ferma intenzione di abbandonare l'appartamento in cui risiedeva da sedici anni per trasferirsi con la famiglia nel comune di San Possidonio.
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