Maltempo nella Bassa Modenese: primi conti da incubo, il conto dei danni pubblici sfiora i 6 milioni
BASSA MODENESE – Una prima mappa dei danni c'è, ma i numeri sono destinati a crescere. Le due violente mandate di maltempo che si sono abbattute sul territorio tra il 15 e il 20 luglio scorsi hanno lasciato sul campo una scia di devastazione che, solo per i beni pubblici, sfiora già i 6 milioni di euro.
La stima, del tutto preliminare, emerge dal quadro inviato dai Comuni all'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile. L'obiettivo delle amministrazioni locali è mettere sul tavolo i numeri necessari affinché la Regione valuti l'ipotesi di richiedere lo stato di emergenza regionale.
Nel computo mancano ancora le centinaia di schede che i cittadini e le aziende private stanno recapitando agli uffici municipali per segnalare tetti sventrati, allagamenti e coltivazioni distrutte.
Il bollettino nei comuni: Cavezzo e Finale i più colpiti
A pagare il prezzo più alto è il comune di Cavezzo, dove la conta delle perdite tocca quota 3 milioni di euro. Il Primo Cittadino, Stefano Venturini, ha spiegato come il censimento sia stato lungo e articolato, rilevando criticità importanti su strutture comunali, impianti tecnologici, coperture, verde pubblico e cartellonistica stradale.
Situazione critica anche a Finale Emilia, con un conto provvisorio che si attesta sui 1,4 milioni di euro. Qui la preoccupazione si sposta ora sul patrimonio arboreo: come chiarito dal vicesindaco Michele Gulinelli, a breve partirà un'ispezione agronomica a tappeto sulle alberature per individuare quelle a rischio crollo o non più sicure.
Non va meglio a San Prospero, dove le ripercussioni del maltempo superano gli 844 mila euro, e a San Possidonio, che registra una prima stima di circa 350 mila euro.
La mappa degli altri centri
Negli altri centri della Bassa si continua a raccogliere materiale:
- San Felice sul Panaro: la quantificazione economica per l'ente è ancora in corso, ma sono già 80 le denunce di danno trasmesse al Comune (73 da privati, 6 da attività produttive e una da un'azienda agricola).
- Concordia sulla Secchia: secondo quanto reso noto dalla sindaca Marika Menozzi, un'analisi di massima attesta le perdite attorno agli 80 mila euro.
- Bomporto: la grandinata del 20 luglio si è accanita con particolare violenza sulla frazione di Solara, danneggiando la Chiesa di San Michele, la canonica, gli alloggi parrocchiali e il Centro di Comunità. La sindaca Tania Meschiari ha calcolato un primo bilancio di circa 76.700 euro.
La palla passa ora alla Regione per la verifica dei requisiti legati allo stato di emergenza, mentre nei vari municipi prosegue il lavoro d'ufficio per raccogliere la contabilità dei danni subiti dai singoli cittadini.
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