Mistero a Gavello: quel campetto sportivo che non ha una destinazione, o forse sì…
Da una parte c’è la realtà, dall’altra la politica, che finisce spesso per complicare le cose. Anche quelle semplici, come capire se il campetto sportivo di Gavello è in disuso o meno. La risposta sembrerebbe essere: dipende, se lo guardi da sinistra o da destra. Un po’ come gran parte di quello che riguarda questa frazione. Forse l’unica novità che mette davvero d’accordo tutti (forse, eh!) è l’attivazione di “Ambulatorio Amico”. Si tratta di un servizio di volontariato gratuito di assistenza infermieristica primaria, informazione e promozione della salute attivato da Auser, in collaborazione con Croce Blu e Avis. La creazione di questo servizio si somma ad altre proposte dell’associazione Gavello Forever 2.0, guidata dal presidente Fausto Oliani, che gestisce il centro sociale e organizza iniziative ricreative. Da tempo a Gavello ci sono anche corsi di lingua italiana per stranieri organizzati dall’associazione “Donne in Centro” e dalla “Scuola del portico”. Insomma, ancora una volta il volontariato fa da spina dorsale per le piccole comunità.
Disagio sì, disagio no
In particolare Gavello conta 717 abitanti, di cui il 40% supera i 60 anni. Come dice Anna Greco, consigliere comunale Pd da anni attiva nella promozione del territorio delle Valli: “Date queste cifre, “Ambulatorio Amico” potrebbe diventare un punto di riferimento importante”. Parlavamo di corsi di lingua italiana, fondamentali, perché negli ultimi anni gli stranieri a Gavello sono aumentati e oggi rappresentano il 29% dei residenti. Una crescita determinata dal lavoro in agricoltura e dalla disponibilità di case dai prezzi competitivi. E qui le linee iniziano a confondersi: da una parte si parla di concreti tentativi d’integrazione, dall’altra di situazioni al limite dell’apartheid, da un lato si denunciano condizioni di degrado e possibile spaccio, dall’altra c’è chi afferma che prove concrete di spaccio in punti specifici della frazione non ci sono. Insomma, per alcuni a Gavello i problemi sono pochi e in fase di sanamento, per altri invece c’è ancora molto da fare. Chiaro, no?
Procedono i lavori sulla chiesa di Gavello
Tra lavori in corso e opportunità
Un dato certo è che il cantiere della chiesa di Gavello sta procedendo, una risposta forte dopo anni di apparente immobilismo. Tempo fa l’Ufficio Patrimonio aveva comunicato anche l’intenzione di organizzare visite guidate nel cantiere dopo l’estate. “Restano aperte le situazioni inerenti le manutenzioni ordinarie delle strade e la riqualificazione delle case popolari di via Pola – ricorda Anna Greco - La Regione ha avviato un programma di aiuti per il recupero di alloggi popolari, sarebbe un peccato che il Comune e Acer si lasciassero scappare questa opportunità. Unica novità emersa è la messa a disposizione di un’area nella zona artigianale, che sarà destinata all’addestramento dei cani della polizia locale. Resta aperto il tema del campetto sportivo”. Come ricorda la stessa Greco, due anni fa il Pd mirandolese aveva condotto un sondaggio per una possibile destinazione dell’area. 180 cittadini avevano risposto al sondaggio, 85 proponevano di trasformare il campo in un’area servizi per anziani o bambini, 59 di accogliere attività sportive, 33 di usarlo come spazio per il fotovoltaico. “Il sondaggio – chiosa Anna Greco - è stato totalmente ignorato dall’amministrazione comunale e il campo sportivo resta in abbandono”.
La nebbia si dirada
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore comunale allo Sviluppo del Territorio Marco Donnarumma: “Se ricordo bene quel campo è in dotazione all'associazione Gavello Forever. Più che inutilizzato, viene usato in base alla presenza o meno di eventi particolari, magari con la parrocchia. Potremmo anche valutare di utilizzarlo come Comune, ma dipende dall'uso che ne vogliono fare i residenti. All'ultimo comitato frazionale si era parlato di sfruttare quell'area per l'addestramento delle unità cinofile e la frazione era d'accordo, però è ancora tutto in divenire. Al momento ci concentriamo sul progetto in corso in via Don Milani. Sulla base di quello, capiremo come sfruttare altri spazi”.
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