Molestie, mobbing e domande vietate ai colloqui: la mappa dei soprusi sul lavoro a Modena
Analizzare l'occupazione locale, mappare le tutele normative e fare luce sulle disparità di genere nel mondo del lavoro: è questo il cuore del report "Il mercato del lavoro, le discriminazioni e il ruolo delle Consigliere", curato da Valeria Moscardino (consigliera di Parità effettiva della Provincia di Modena) e Laura Caputo (consigliera supplente), recentemente presentato in Provincia nei giorni scorsi.
Occupazione femminile in calo e crescita dell'inattività
Il documento scatta una fotografia complessa per l'occupazione femminile sul territorio modenese, confermata dai dati Istat più recenti:
- Il bilancio 2024: l'anno si è chiuso con 180.000 lavoratrici, registrando una perdita di 5.000 posti di lavoro rispetto alle 185.000 del 2023.
- Il trend del biennio (2022-2024): a fronte di una crescita di 2.000 posti per la componente maschile, le donne lavoratrici hanno subito una contrazione complessiva di 7.000 unità.
- L'illusione della disoccupazione in calo: la riduzione della disoccupazione sul territorio non è quindi legata a una reale ripresa, bensì a un preoccupante aumento dell'inattività, un fenomeno che vede coinvolte in prevalenza le donne.
Mappa delle discriminazioni e tutele normative
Il report traccia una precisa mappa delle condotte lesive secondo il Codice delle pari opportunità (D.Lgs. 198/2006) e lo Statuto dei Lavoratori:
- Discriminazione diretta: trattamenti di sfavore o meno favorevoli basati su sesso, etnia o religione.
- Discriminazione indiretta: disposizioni, criteri o prassi aziendali apparentemente neutre che mettono in posizione di svantaggio i lavoratori di un determinato genere.
- Molestie e violenze: comportamenti indesiderati (incluse le molestie sessuali) percepiti come lesivi della dignità della persona.
- Mobbing e straining: azioni persecutorie sistematiche o singoli episodi vessatori ad alto impatto stressogeno.
Il focus si estende inoltre alle macro-aree di selezione individuate dall'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), segnalando come frequenti e vietate le domande relative a stato civile, progetti di genitorialità, origini o posizione sociale della famiglia.
L'attività delle Consigliere di Parità
Per quanto riguarda l’attività svolta dalle Consigliere per vigilare sul rispetto dell'uguaglianza sul posto di lavoro, i dati raccolti a Modena mostrano l'andamento delle richieste di intervento (tra casi trattati e pareri espressi):
| Anno | Contatti Totali | Ripartizione Genere | Casi Trattati | Pareri Espressi |
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 17 | 15 F / 2 M | 13 | 4 |
| 2022 | 21 | 21 F / 0 M | 9 | 12 |
| 2023 | 23 | 20 F / 3 M | 6 | 17 |
| 2024 | 35 | 33 F / 2 M | 14 | 21 |
| 2025 | 19 | 17 F / 2 M | 11 | 8 |
Le principali motivazioni alla base delle richieste includono le difficoltà nell'accesso al lavoro, le problematiche di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, i regolamenti aziendali penalizzanti, le molestie e la gestione della genitorialità.
Un risultato significativo: dal monitoraggio emerge che nessuno dei casi presi in carico dal maggio 2020 è dovuto approdare in giudizio, venendo risolto efficacemente in sede stragiudiziale o sindacale.
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