Morte Fakir a Bologna, Vignali (FI): “De Pascale e Mezzetti solidarizzano con Lepore che ha fomentato un clima di tensione”
BOLOGNA - «La solidarietà a Matteo Lepore da parte dei sindaci di centrosinistra dei capoluoghi emiliani e romagnoli, compreso il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, è male indirizzata e rappresenta l'ennesimo tentativo della sinistra di sottrarsi a una seria riflessione sulle proprie responsabilità politiche e istituzionali». Lo dichiara Pietro Vignali, segretario regionale di Forza Italia Emilia-Romagna, commentando la lettera con cui diversi primi cittadini hanno difeso il sindaco di Bologna dopo la manifestazione organizzata in Piazza Nettuno.
«Nessuno mette in discussione il diritto di chiedere verità e giustizia sulla tragica morte di Abderrahim Fakir – prosegue il leader regionale degli azzurri – tuttavia, un sindaco, soprattutto in una fase così delicata, ha il dovere di contribuire ad abbassare la tensione e non di alimentare un clima di contrapposizione verso le forze dell'ordine prima ancora che le indagini abbiano accertato fatti e responsabilità.
Lepore avrebbe dovuto invitare alla prudenza e al rispetto del lavoro della magistratura; ha invece promosso una mobilitazione pubblica che ha inevitabilmente contribuito a surriscaldare il clima in città. È altrettanto grave che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, abbia scelto di partecipare a quella manifestazione. Le istituzioni regionali dovrebbero svolgere un ruolo di equilibrio e garanzia, non prendere parte a iniziative che, nei fatti, hanno contribuito a fomentare gli animi in un contesto già estremamente delicato. Dopo il presidio sono seguite ore di guerriglia urbana, devastazioni, aggressioni e violenze che hanno provocato il ferimento di 64 appartenenti alle forze dell'ordine. Un bilancio gravissimo che non può essere minimizzato né archiviato con qualche dichiarazione di circostanza. A quegli agenti va la nostra totale solidarietà e riconoscenza per il servizio svolto a tutela della sicurezza pubblica».
«Tutti gli aspetti della vicenda della morte di Fakir dovranno essere chiariti fino in fondo: dalle modalità dell'intervento alle eventuali condizioni di fragilità della persona coinvolta, compreso il possibile ruolo dei servizi sociali e l'organizzazione dei soccorsi. La ricerca della verità deve essere affidata alla magistratura e agli investigatori, non alla propaganda politica e al pregiudizio ideologico contro le forze dell'ordine».
«Forza Italia continuerà a difendere il principio dello Stato di diritto, il lavoro della magistratura e il valore delle donne e degli uomini in divisa – conclude – Bologna e l'Emilia-Romagna hanno bisogno di istituzioni responsabili, capaci di tenere unita la comunità e non di inseguire le posizioni più radicali della sinistra. Chi oggi applaude Lepore dovrebbe chiedersi se abbia davvero contribuito a fare chiarezza o se, al contrario, abbia alimentato un clima che ha prodotto divisioni, tensioni e violenze che la nostra regione non meritava».
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