Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
02 Novembre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Prima o poi toccherà a tutti: il vero rischio è continuare a sottovalutare il maltempo – L’EDITORIALE

Le immagini delle ultime settimane raccontano sempre la stessa storia: un’auto con il parabrezza sfondato, un tetto scoperchiato, una fila di alberi abbattuti, un campo distrutto, una serra divelta, un impianto fotovoltaico danneggiato.

Sono danni gravi, ma spesso circoscritti. Colpiscono una strada e non quella accanto, un quartiere e non l’intero paese, una singola azienda agricola mentre a pochi chilometri di distanza non accade quasi nulla. È proprio questa dimensione limitata, selettiva e apparentemente casuale a farci sottovalutare il problema.

Quando il danno riguarda “solo” alcune automobili, un tetto o una coltivazione, chi è rimasto fuori dalla traiettoria del temporale tende a considerarlo un episodio isolato. Una disgrazia capitata ad altri. Qualcosa di eccezionale, certamente, ma destinato a non ripetersi nello stesso posto.

La sequenza degli ultimi mesi dimostra il contrario.

Grandine, raffiche oltre i cento chilometri orari, piogge concentrate in pochi minuti: i fenomeni possono colpire aree ristrette, ma continuano a ripresentarsi su porzioni diverse dello stesso territorio. Oggi viene distrutta la carrozzeria di un’auto a San Prospero, domani cade un albero a Soliera, la settimana successiva viene danneggiato un tetto a Camposanto o un frutteto a Finale Emilia.

Il punto è proprio questo: non veniamo colpiti tutti contemporaneamente, ma, continuando con questa frequenza, prima o poi rischiamo di essere coinvolti tutti.

La percezione collettiva del pericolo è ancora legata alle grandi calamità riconoscibili: il terremoto, l’alluvione, il fiume che esonda e invade interi quartieri. Eventi che mostrano immediatamente la loro gravità perché interessano migliaia di persone nello stesso momento.

I temporali violenti funzionano diversamente. Sono rapidi, localizzati e irregolari. Lasciano dietro di sé una scia stretta, a volte larga soltanto pochi chilometri. Per chi si trova dentro quella fascia possono essere devastanti. Per chi ne resta appena fuori sembrano quasi non essere mai avvenuti.

Ma un danno non diventa meno serio perché riguarda un’unica famiglia.

Perdere l’automobile necessaria per andare al lavoro, dover rifare il tetto di casa, trovarsi il capannone allagato o vedere cancellato in venti minuti il raccolto di un anno non rappresentano piccoli inconvenienti. Sono emergenze economiche e personali che possono mettere in difficoltà famiglie e imprese, soprattutto quando le coperture assicurative sono insufficienti o i risarcimenti arrivano tardi.

Il diritto di muoversi senza avere paura

C’è poi un’altra conseguenza che rischia di essere sottovalutata: quella sulla circolazione, sui trasporti e sulla libertà stessa di muoversi.

Quando un temporale violento attraversa il territorio, non sono soltanto gli alberi, i tetti e le automobili parcheggiate a essere in pericolo. Chi si trova in viaggio può ritrovarsi improvvisamente in mezzo a una strada invasa dall’acqua, sotto la caduta di rami, tegole, cartelli o interi alberi.

Il pensiero corre inevitabilmente alle conseguenze più tragiche, come la morte di Felice Acquaviva a Bomporto. Dietro ogni avviso di vento forte non ci sono soltanto potenziali danni materiali, ma il rischio concreto che una persona esca di casa per andare al lavoro, accompagnare un figlio o fare una commissione e non riesca più a tornare.

Ma anche quando non ci sono vittime, le conseguenze sulla mobilità sono pesanti.

Bastano pochi minuti di vento per bloccare una strada provinciale, rendere impraticabile un sottopasso, interrompere una linea ferroviaria o costringere autobus e mezzi di soccorso a deviazioni di molti chilometri. Un albero caduto su una carreggiata può isolare una frazione, impedire il passaggio di un’ambulanza o lasciare centinaia di persone ferme nel traffico.

I collegamenti diventano più fragili proprio nel momento in cui sarebbero maggiormente necessari. Chi lavora lontano da casa non sa se riuscirà a rientrare. Chi deve prendere un treno teme cancellazioni e interruzioni. Chi vive nelle campagne si domanda se le strade più piccole saranno ancora percorribili.

La sicurezza stradale non riguarda soltanto il momento in cui la raffica colpisce. Dopo il temporale restano rami sospesi, asfalto coperto di foglie e detriti, semafori fuori uso, buche nascoste dall’acqua e carreggiate ristrette dagli interventi di emergenza.

Anche la grandine può rendere impossibile guidare. Riduce la visibilità quasi a zero, copre la strada di ghiaccio e induce gli automobilisti a fermarsi nei luoghi più pericolosi, sotto cavalcavia, alberi o all’interno dei sottopassi.

A tutto questo si aggiunge una sensazione nuova, o almeno molto più presente di prima: la paura quotidiana di mettersi in movimento.

Quando il cielo diventa scuro, non ci si chiede più soltanto se pioverà. Ci si domanda se sia prudente prendere l’auto, se il treno riuscirà a partire, se la strada sarà allagata, se un albero potrà cadere, se si troverà un riparo lungo il percorso.

Non è allarmismo. È la conseguenza di episodi che si ripetono e che hanno dimostrato quanto velocemente un normale spostamento possa trasformarsi in una situazione di pericolo.

La libertà di movimento non è un tema secondario. Significa poter andare al lavoro, raggiungere un ospedale, accompagnare i figli a scuola, assistere un familiare o semplicemente tornare a casa senza dover temere che una raffica di vento trasformi la strada in un percorso a ostacoli.

Allerte che non parlano ai cittadini

C’è poi il problema delle allerte meteorologiche.

Esistono, vengono pubblicate e raggiungono formalmente il loro scopo amministrativo. Ma troppo spesso non riescono a comunicare davvero con il cittadino.

Le allerte sono costruite innanzitutto per amministratori, tecnici, Protezione civile e decisori pubblici. Utilizzano codici, colori, zone geografiche, scenari di rischio e formule prudenti che hanno un significato preciso per chi è abituato a leggerle. Per la maggior parte delle persone, però, restano documenti difficili da interpretare.

Dire che sono possibili “fenomeni temporaleschi localmente intensi, con forti raffiche, grandine e precipitazioni concentrate” può essere meteorologicamente corretto. Ma non chiarisce immediatamente che cosa debba fare una famiglia, un automobilista, un agricoltore o il titolare di un’impresa.

Devo mettere l’auto al coperto? Devo chiudere le persiane? Devo evitare di lasciare fuori vasi, ombrelloni e attrezzature? È prudente rinviare un viaggio? Le raffiche previste possono davvero abbattere alberi o scoperchiare tetti? Devo evitare una determinata strada o un sottopasso?

Queste sono le domande concrete alle quali un’allerta dovrebbe aiutare a rispondere.

Oggi, invece, l’informazione viene spesso servita a scatola chiusa: un bollettino tecnico viene pubblicato sui siti istituzionali o rilanciato sui social, senza una vera traduzione. Si confonde così la disponibilità dell’informazione con la sua comprensibilità.

Non basta rendere pubblico un documento. Occorre renderlo utile.

Servono professionisti capaci di mediare tra il linguaggio scientifico e la vita quotidiana. Persone in grado di spiegare, senza sensazionalismi, quale sia il rischio reale, quali territori possano essere coinvolti e quali comportamenti adottare.

La comunicazione del rischio non può essere lasciata a un codice colore accompagnato da una formula standard. Un’allerta gialla non significa sempre la stessa cosa e non viene percepita allo stesso modo se riguarda pioggia, vento, grandine, frane o piene dei fiumi.

È necessario dire con chiarezza: oggi esiste la possibilità di raffiche in grado di abbattere rami e strutture leggere; oggi potrebbero verificarsi grandinate capaci di danneggiare automobili e coltivazioni; oggi sono possibili allagamenti rapidi nei sottopassi e nelle zone più basse; oggi, in determinate ore, sarebbe prudente limitare gli spostamenti non necessari.

Non si tratta di spaventare le persone. Al contrario, una comunicazione precisa riduce il panico perché consente di prepararsi e di decidere consapevolmente come muoversi.

L’altra tentazione da evitare è quella di liquidare ogni episodio come imprevedibile. È vero che non si può stabilire con largo anticipo quale strada sarà colpita da una grandinata o dove si abbatterà il nucleo più violento di un temporale. Ma tra l’impossibilità di prevedere il singolo chicco e l’assenza totale di informazioni esiste uno spazio enorme nel quale si può lavorare meglio.

Le previsioni a brevissimo termine, le immagini radar, le comunicazioni dei Comuni e i messaggi della Protezione civile possono essere tradotti in avvisi semplici e aggiornati. Anche pochi minuti possono permettere di spostare un’auto, chiudere una finestra, interrompere un’attività all’aperto, evitare una strada alberata o rimandare una partenza.

Non possiamo abituarci alla paura

Dopo quattro episodi violenti in pochi mesi, continuare a considerare questi eventi come eccezioni sarebbe un errore.

Non sappiamo quale sarà il prossimo comune colpito. Non sappiamo quale tetto, quale auto, quale strada o quale campo finiranno lungo la traiettoria. Sappiamo però che il problema esiste, che può ripresentarsi e che la sua apparente dimensione ridotta non deve ingannarci.

Non possiamo accettare come inevitabile l’idea che, ogni volta che il cielo cambia colore, le persone debbano chiedersi se riusciranno ad arrivare vive a casa. E non possiamo abituarci a una mobilità sospesa, nella quale un temporale basta a interrompere strade, ferrovie e collegamenti essenziali.

Perché quando la distruzione procede un tetto, un’automobile, una strada e un’azienda alla volta, il danno sembra sempre appartenere a qualcun altro.

Fino al giorno in cui tocca a noi.

Ultime 24h

Violenza sessuale sulla ciclabile di San Damaso, condannato a 15 anni il giovane imputato
La violenza
Violenza sessuale sulla ciclabile di San Damaso, condannato a 15 anni il giovane imputato
Il ventenne è accusato di aver aggredito una donna a Modena nell'agosto 2025. Riconosciuto colpevole anche di altri due tentativi di violenza sessuale tra Castelfranco Emilia e San Cesario
Incendio a Nonantola, casa inagibile e famiglia con tre figli in albergo: salvi la chiesa e il teatrino parrocchiale
Il caso
Incendio a Nonantola, casa inagibile e famiglia con tre figli in albergo: salvi la chiesa e il teatrino parrocchiale
Dopo il rogo di domenica a Nonantola, emergono nuovi dettagli sui danni. Le fiamme hanno risparmiato il teatrino dove, dal terremoto del 2012, venivano celebrate le messe
La Bella Sfilza premiata a Sciocolà: riconoscimento per la cooperativa sociale di Concordia
Il riconoscimento
La Bella Sfilza premiata a Sciocolà: riconoscimento per la cooperativa sociale di Concordia
Domenica 1° novembre, a Modena, il premio alla realtà che dal 2022 offre opportunità di lavoro a ragazzi e ragazze con fragilità. Lo chef Dario Forghieri: «Con la giusta guida e fiducia chiunque può trovare il proprio posto ed esprimere il meglio di sé»
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
Criminalità giovanile, nel modenese controllati 178 ragazzi: 125 sono minorenni, 8 denunciati e 2 arrestati
Il caso
Criminalità giovanile, nel modenese controllati 178 ragazzi: 125 sono minorenni, 8 denunciati e 2 arrestati
Operazione della Polizia tra scuole, centri commerciali, parchi e stazioni. Tra i reati contestati rapina, porto di armi e diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Sequestrati due coltelli e una frusta artigianale costruita con catene
Halloween a Modena, controlli nei locali: quasi 20mila euro di multe e 117 persone identificate
Approfondimento
Halloween a Modena, controlli nei locali: quasi 20mila euro di multe e 117 persone identificate
Operazione interforze nel centro storico durante il weekend di Halloween e del festival Sciocolà. Sanzionati due esercizi pubblici per irregolarità nella sicurezza sul lavoro, presenza di lavoratori non regolarmente assunti e, in un caso, diffusione sonora non autorizzata
Sicurezza nei cimiteri: più controlli e consigli utili contro i furti a Castelfranco
Cronaca
Sicurezza nei cimiteri: più controlli e consigli utili contro i furti a Castelfranco
L'impegno della Polizia Locale e delle associazioni
Novembre nella Bassa modenese: mostre, incontri, festival, laboratori e iniziative per famiglie. Tutti gli appuntamenti
Vestiti, usciamo
Novembre nella Bassa modenese: mostre, incontri, festival, laboratori e iniziative per famiglie. Tutti gli appuntamenti
Da Cavezzo a Finale Emilia, da San Felice a Concordia, Medolla e San Possidonio: un mese di appuntamenti culturali, attività per bambini, incontri dedicati alla salute e iniziative sociali. Il calendario delle manifestazioni, con date, programmi e collegamenti per approfondire
Auto in fiamme in Viale Sigonio a Modena: perde carburante in strada, traffico in tilt
Cronaca
Auto in fiamme in Viale Sigonio a Modena: perde carburante in strada, traffico in tilt
​Vigili del Fuoco in azione con la schiuma antincendio per estinguere il rogo ed evitare rischi
SulPanaro Expo

Rubriche

Pensiero libero in tempi complessi
La sicurezza non è il contrario dell’inclusione - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dalle violenze che coinvolgono giovani in diverse città italiane all’aggressione avvenuta a Mirandola: il pugno di ferro può essere uno strumento, ma non può diventare l’unica risposta.
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Alla scoperta dello sguardo che cambiò la fotografia
Rubrica - Varcando la soglia della dimora immersa nella campagna reggiana ci si trova di colpo avvolti nell’universo visivo di uno dei maestri della fotografia contemporanea
Dodici contro tre: chi vede meglio i colori, noi o il gambero mantide?
Curiosità - Dodici recettori per i colori contro i nostri tre: sulla carta il gambero mantide vince facile. Nel 2014 un esperimento ha ribaltato le previsioni, e i ricercatori discutono ancora su come usi quei recettori. Perché a vedere, alla fine, è il cervello.
Francesca Monari
PERSONE | Arianna Dall’Olio: così trasmetto l’inglese ai più piccoli attraverso teatro
La storia - Mirandolese doc, ha trasformato un’inclinazione precoce in una carriera dinamica e appassionata
Pensiero libero in tempi complessi
Punire non basta, prevenire è un dovere: quale comunità vogliamo offrire ai giovani? - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Questione di Vista
Miopia nei bambini: quanto conta davvero la genetica?
Salute - Avere due genitori miopi quadruplica le probabilità che un bambino diventi miope, eppure due su tre in quelle famiglie non lo diventano. Lo studio di Jones su 514 bambini misura anche l’effetto delle ore passate all’aperto, che pesa di più proprio dove la storia familiare è sfavorevole.
Pensiero libero in tempi complessi
Quando la violenza diventa uno spettacolo: il ruolo di chi guarda e filma - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Green League: quando la sostenibilità diventa un gioco che migliora la vita
Rubrica - L’app che insegna a prendersi cura dell’ambiente… divertendosi
Pensiero libero in tempi complessi
La scuola non può educare da sola: la sfida è costruire un’alleanza con le famiglie - Di Osvaldo Ramous
Il caso - Dai fatti di Mirandola una riflessione che va oltre la condanna di una rissa: comprendere il disagio non significa giustificare chi aggredisce
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | La fisica si fa esperienza: viaggio tra macchine del tempo e leggi della natura
Rubrica - Hai mai provato a toccare con mano un raggio di luce o a comprendere i segreti della gravità all'interno di un ex convento?

La buona notizia

Volontariato
Alla Casa della Comunità i volontari di AMO 9 Comuni aiutano i cittadini a orientarsi tra i servizi sanitari di San Felice
Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 11.30, un servizio di accoglienza per facilitare l'accesso agli ambulatori. La struttura, realizzata con 3,3 milioni di euro di fondi PNRR, assiste già migliaia di pazienti
Il vernissage
La signora Nives compie 105 anni, è festa a Cavezzo
Il sindaco: "Una vita così lunga custodisce ricordi, affetti ed esperienze che meritano di essere riconosciuti e valorizzati. Occasioni come questa ci ricordano quanto siano preziose le persone anziane e quanto sia importante far sentire loro la nostra vicinanza"
Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il caso
Dalla Borsa alle piste da corsa: Enrico Malverti si inventa un fumetto per insegnare la finanza ai ragazzi
Il trader di Cavezzo crea Leo Drake, un ingegnere appassionato di motori e investimenti. Tra circuiti, rischi e strategie, il nuovo personaggio racconta come funzionano i mercati finanziari
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
Curiosità
In Emilia-Romagna il nome per cane più scelto è Luna
A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Per i più piccoli
La musica entra in classe: ripartono i progetti della Fondazione Andreoli
Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
La storia
Il cardinale che portava gli occhiali... prima degli occhiali? Lo ha dipinto un modenese
A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza

chiudi