Ravarino, rinnovo del contratto integrativo per i lavoratori dell’azienda T. Erre
RAVARINO - Nota stampa del sindacato Fiom Cgil:
"Si è conclusa oggi, con uno straordinario successo democratico, la vertenza per il rinnovo del contratto integrativo aziendale alla T. Erre Srl di Ravarino, azienda metalmeccanica del territorio modenese, che conta circa 500 dipendenti, specializzata nella produzione di tubazioni industriali. Firmato l'accordo tra la Direzione aziendale, la Rsu e la Fiom Cgil, dopo che le lavoratrici e i lavoratori in assemblea hanno approvato con un voto favorevole all'unanimità l'ipotesi di accordo. Il forte mandato e la compattezza dei lavoratori hanno permesso al sindacato di respingere con fermezza il tentativo iniziale dell'azienda di scardinare la struttura del Premio di Risultato, introducendo al contempo significativi miglioramenti sia sul piano economico che dei diritti normativi. Dal punto di vista prettamente economico, l’accordo garantisce il mantenimento integrale del premio consolidato e conferma l'erogazione degli anticipi mensili direttamente in busta paga. La grande novità risiede nella velocizzazione della liquidazione del saldo finale, che non avverrà più a febbraio dell'anno successivo ma verrà corrisposto a cadenza trimestrale, immettendo con molta più rapidità il salario reale nelle tasche dei lavoratori. I parametri concordati per il raggiungimento degli obiettivi del premio saranno d’ora in avanti ancorati a indicatori trasparenti e misurabili, legati specificamente alla produttività, alle non conformità interne e alle non conformità esterne.
Sul fronte del welfare e della quotidianità in fabbrica si registra una svolta storica riguardante il servizio mensa. Il vecchio sistema, che vedeva l'azienda contribuire con soli 2 euro a fronte di un esborso di 3 euro al giorno da parte dei lavoratori, viene totalmente superato: dal mese di giugno i dipendenti riceveranno un buono ticket di 6,50 euro al giorno interamente a carico dell'azienda, azzerando di fatto i costi del pasto per le maestranze. Il buono basto è erogato anche ai lavoratori in smart working. Questo nuovo strumento va a sostituire integralmente il vecchio premio presenza. Una scelta fortemente voluta dal sindacato poiché il premio presenza penalizza i lavoratori più fragili, scoraggia l'uso di diritti legittimi e mette a serio rischio la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Grandissima attenzione è stata dedicata anche al diritto alla salute, con l'introduzione di ben 40 ore di permessi aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, da utilizzare specificamente per l'effettuazione di visite mediche. L'accordo qualifica in modo importante anche le relazioni industriali e il ruolo di controllo del sindacato all'interno dello stabilimento. È stato infatti formalizzato un momento di confronto sindacale obbligatorio in base al quale, entro il mese di febbraio di ogni anno, la Rsu incontrerà la Direzione aziendale in un tavolo interamente dedicato a monitorare l'evoluzione della fabbrica. In questa sede l'azienda dovrà fornire piena trasparenza sull’andamento e sulla composizione degli organici, evidenziando nel dettaglio i rapporti di lavoro a tempo determinato, i lavoratori somministrati, il personale impiegato tramite somministrazione a tempo indeterminato e l'inquadramento complessivo, al fine di consentire alla RSU di valutare, proporre e portare avanti le progressioni di livello dei lavoratori".
"La partecipazione espressa dalle lavoratrici e dai lavoratori è la risposta più chiara e forte alla complessità di questa trattativa - dichiara Stefano Beneventi della Fiom Cgil Modena - Abbiamo difeso il salario e la struttura del premio quando l'azienda voleva stravolgerla, e siamo riusciti a strappare tutele storiche come la mensa totalmente a carico aziendale, ore preziose per la prevenzione medica e un diritto d'informazione annuale che ci permetterà di controllare la stabilità dell'occupazione e l'uso dei contratti precari. Questo accordo dimostra che la vicinanza dei lavoratori e la contrattazione di secondo livello sono gli unici strumenti in grado di migliorare concretamente la vita e i diritti in fabbrica".
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