Scuole aperte dal 31 agosto, boom di iscrizioni alle attività extrascolastiche
È boom di adesioni alla sperimentazione dell’Emilia-Romagna che prevede l'apertura delle scuole primarie dal 31 agosto al 14 settembre con adesione volontaria alle attività extrascolastiche, un progetto unico a livello nazionale. Dalle iscrizioni raccolte finora dai Comuni emerge infatti una forte risposta delle famiglie: sono già oltre 8.000 le alunne e gli alunni che parteciperanno alle attività sportive, ricreative, educative promosse da tutti i 42 Comuni delle Atuss e che coinvolgerà più di 150 istituti scolastici. La sperimentazione è stata finanziata dalla Regione con uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro. Diverse scuole apriranno le proprie porte anche ad alunne e alunni provenienti da altri istituti che non partecipano direttamente al progetto, ampliando così l'offerta educativa sul territorio. La partecipazione è volontaria e le famiglie potranno scegliere di iscrivere i propri figli a una sola settimana oppure a entrambe.
"L'elevata adesione che stiamo registrando e la risposta corale di tutti i Comuni delle Atuss, confermano quanto questo provvedimento risponda a un'esigenza concreta delle famiglie - affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l'assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti -. Vogliamo ringraziare le sindache e i sindaci che, in tempi davvero molto rapidi, hanno lavorato con grande impegno per rendere possibile questa sperimentazione e le istituzioni scolastiche che ospiteranno le attività. Il risultato, ancora provvisorio, di queste prime settimane dimostra il valore di questa iniziativa che, se il bilancio di settembre confermerà nei numeri, vogliamo rendere strutturale dal prossimo anno, estendendola a tutti i Comuni dell'Emilia-Romagna. È un progetto in cui crediamo fortemente e che ha l’obiettivo di trasformare il tempo prima dell'inizio dell'anno scolastico in un'occasione di crescita e socialità per tutte le bambine e i bambini. Un sostegno concreto alle famiglie che devono sentire sempre al loro fianco le istituzioni: insieme lavoriamo al futuro di comunità sempre più capaci di ascoltare, accompagnare e accogliere”.
Sono i singoli Comuni, in collaborazione con enti e associazioni dei territori, a curare l'organizzazione delle iniziative, definendo le modalità in collaborazione con gli istituti scolastici aderenti. Nella maggior parte dei casi il servizio sarà fornito gratuitamente. Saranno sempre i Comuni, comunque, a stabilire eventuali forme di compartecipazione nel caso le iscrizioni superassero lo stanziamento previsto.
I Comuni coinvolti
Questi i 42 Comuni delle Atuss-Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile, che sono stati coinvolti nella sperimentazione: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini, Cesena con Mercato Saraceno, Montiano Sarsina Nuovo Circondario Imolese (Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola Mordano Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme e Medicina. Unione Terre d’Argine (Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera). Unione Bassa Romagna (Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda e Sant'Agata sul Santerno). Unione Romagna Faentina (Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo).
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