Tariffa rifiuti, la maggioranza di Soliera replica al centrodestra: «Le regole si cambiano a Roma»
Scontro politico a Soliera sull’aumento della tariffa rifiuti. Dopo il volantino diffuso dal centrodestra, intervengono con una nota congiunta i gruppi consiliari di maggioranza del Partito Democratico, Viviamo Soliera e Sinistra Ambientalista-Avs, che respingono le accuse rivolte all’amministrazione comunale.
«Nessuno è contento di un aumento delle tariffe per famiglie e imprese – affermano i capigruppo Fabio Amadei, Andrea Ori e Luca Ronchetti – ma occorre fare chiarezza, per rispetto della verità e dell’intelligenza dei cittadini».
Secondo la maggioranza, gli incrementi registrati in diversi Comuni della provincia, compresa Soliera, dipendono principalmente da tre fattori: l’inflazione e il rincaro dei carburanti, l’aumento del costo del personale legato al rinnovo dei contratti nazionali di lavoro e la diminuzione del premio regionale destinato ai Comuni più virtuosi.
Soliera, spiegano i tre gruppi, non avrebbe ricevuto un contributo inferiore perché meno efficiente rispetto al passato, ma perché è aumentato il numero dei Comuni che raggiungono buoni risultati nella gestione dei rifiuti, con la conseguente suddivisione delle risorse tra un numero maggiore di enti.
A pesare sulla tariffa è inoltre il bonus sociale rifiuti introdotto a livello nazionale, che prevede uno sconto per le famiglie con Isee più basso. Il costo dell’agevolazione viene però ripartito tra tutte le utenze.
La maggioranza contesta anche la rappresentazione del ruolo del Comune nella definizione delle tariffe. I criteri, sottolineano Pd, Viviamo Soliera e Sinistra Ambientalista-Avs, vengono stabiliti da Arera, l’Autorità nazionale di regolazione. Aimag predispone il piano economico e finanziario del servizio, Atersir lo verifica e lo approva e Arera ne valida infine la correttezza.
Solo al termine di questo percorso il Consiglio comunale è chiamato a deliberare, ma non può intervenire sull’ammontare complessivo dei costi. Può decidere esclusivamente come ripartirli tra le diverse categorie di utenza.
La replica riguarda anche gli utili di Aimag, indicati dal centrodestra come una possibile risorsa da utilizzare per ridurre le bollette.
«Gli utili prodotti dal servizio rifiuti sono già conteggiati nel piano economico finanziario e contribuiscono ad abbassare la tariffa – sostengono i gruppi di maggioranza – mentre quelli derivanti dalle altre attività della società non possono essere utilizzati a questo scopo, perché la normativa non lo consente».
Secondo i dati citati nella nota, anche dopo l’aumento il costo del servizio a Soliera nel 2026 si attesta a 193,6 euro per abitante, contro una media regionale che nel 2024 era già pari a 217,2 euro. La differenza sarebbe quindi dell’11% in meno rispetto al dato regionale.
La maggioranza rivendica inoltre i risultati ottenuti con l’introduzione della tariffa puntuale, avvenuta nel 2015. Da allora, affermano i capigruppo, la quantità di rifiuto indifferenziato prodotta da ogni cittadino si è quasi dimezzata.
«Il modello scelto consente di mantenere le bollette più basse della media regionale», sostengono Amadei, Ori e Ronchetti.
I gruppi di maggioranza rivolgono infine una domanda alle opposizioni, ricordando che durante la discussione e la votazione della tariffa in Consiglio comunale non sarebbero state avanzate richieste specifiche dai banchi del centrodestra.
«Forse perché gli aumenti riguardano anche Comuni amministrati dal centrodestra? Oppure perché le regole non sono state scritte né a Soliera né a Bologna?», si legge nella nota.
La conclusione è un invito diretto agli esponenti locali dell’opposizione: «Se il centrodestra ha davvero a cuore il costo della bolletta dei rifiuti, chieda ai propri referenti nazionali di modificare le norme, invece di scaricare la responsabilità sui Comuni».
La maggioranza assicura infine che continuerà a sostenere il confronto tra le amministrazioni comunali e a vigilare sull’efficienza del servizio, con l’obiettivo di contenere il più possibile i costi a carico di famiglie e imprese.
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