50 anni di Radio Bruno, una mostra a Carpi ripercorre la storia dell’emittente
CARPI - Gli esordi in una casa di campagna, i protagonisti, la musica. Ma soprattutto il legame con il territorio, gli eventi, l’informazione e l’affetto di milioni di persone per “la loro/nostra radio”. Tra le emittenti interregionali più ascoltate d’Italia, Radio Bruno celebra il 50esimo compleanno con la mostra “50 anni di Radio Bruno - 1976/2026 - La nostra storia”, in programma da venerdì 4 a domenica 13 settembre nel Cortile e nella Sala ex Poste del Palazzo dei Pio di Carpi (Modena), a ingresso libero. Il percorso espositivo è un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere visitatori di ogni età attraverso immagini, filmati, oggetti storici, installazioni e contenuti multimediali. Un progetto, quello curato dall’agenzia 21 Make it count, concepito come un viaggio nella memoria collettiva, fatto di canzoni, voci e jingle che hanno scandito la nostra vita. La mostra propone cinque temi che raccontano il rapporto tra Radio Bruno e il territorio: le persone che ne hanno costruito il successo, l'impegno nei momenti più difficili vissuti dalle comunità, i grandi eventi live di “Radio Bruno Estate”, l'espansione delle frequenze e dei bacini di ascolto, i ricordi legati alle canzoni che hanno segnato intere generazioni. Il pubblico potrà registrare un ricordo vocale sul tema “Ero con Radio Bruno quando…” e le testimonianze diventeranno un patrimonio di ricordi condivisi.
Tra registratori Revox, microfoni d’epoca e foto in bianco e nero, non mancherà lo storico mixer anni '70 di Radio Bruno, immortalato nel film “Radiofreccia” di Ligabue. E poi, foto e memorabilia delle tante iniziative promosse fuori dagli studi, a cominciare dal progetto di solidarietà "Teniamo Botta" a seguito dei terremoti del 2012 in Emilia-Romagna e Lombardia, senza dimenticare i concerti che la radio iniziò a organizzare dai primi anni ’80, coinvolgendo, tra gli altri, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Orietta Berti e Gianni Morandi. L'esposizione è tra i momenti centrali delle celebrazioni per i cinquant'anni della radio e testimonia il forte legame costruito con il pubblico e con il territorio, che oggi comprende Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto. In occasione della mostra sarà presentato il libro “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026” (Giunti, 2026) che ripercorre la storia dell'emittente attraverso immagini, testimonianze, aneddoti. Si potrà acquistare il volume anche presso gli studi di Radio Bruno, nei punti vendita Giunti Editore e online sul sito di Giunti Editore.
“Con la mostra e il libro ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri – spiega l’editore di Radio Bruno, Gianni Prandi -. Un’avventura fatta di passione, di qualche intuizione, di tanto lavoro e anche un po’ di fortuna. Non è stato semplicissimo ricordare e ricollocare cinquant'anni di storia radiofonica, dalle prime trasmissioni nel garage fino ai giorni nostri. Molti episodi sono riaffiorati grazie all'aiuto di tanti amici, che desidero ringraziare. Ma il ringraziamento più grande va ai milioni di ascoltatori che in questi cinquant’anni ci hanno regalato la loro fiducia seguendo le nostre trasmissioni”.
"Radio Bruno è nata a Carpi e, in cinquant'anni, è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel panorama radiofonico nazionale – aggiunge il sindaco di Carpi, Riccardo Righi - senza mai perdere il legame con la sua città. Dopo lo straordinario successo di Radio Bruno Estate dello scorso 6 giugno, siamo felici che le celebrazioni proseguano con una mostra ospitata nei Musei di Palazzo dei Pio, il luogo ideale per raccontare una storia che appartiene a tutta la nostra comunità. Radio Bruno è un patrimonio di Carpi e siamo orgogliosi di celebrarne questo importante traguardo”.
La mostra “50 anni di Radio Bruno - 1976/2026 - La nostra storia” è organizzata con il sostegno di Sinergas, CMB e Comune di Carpi, che concede anche il patrocinio.
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