Alla Festa del Mirtillo di Fanano l’8 e il 9 agosto, uno show cooking per scoprire l’inconfondibile sapore della perla nera dell’Alto Frignano
FANANO - Sua maestà il mirtillo nero selvatico di Fanano è pronto a conquistare anche i palati più esigenti. L’occasione sarà offerta dall’ormai tradizionale show cooking in programma domenica 9 agosto, a partire dalle 17.30, in piazza Corsini a Fanano. A interpretare e valorizzare la piccola bacca, caratterizzata da un sapore intenso e dolce, con una nota acidula e sentori di bosco, muschio e frutti di rovo, sarà il maestro gelatiere Massimo Borellini, socio della storica gelateria Slurp di Modena.
Ad affiancarlo durante il talk che precederà l’assaggio del dolce preparato per l’occasione sarà il noto giornalista gastronomico modenese Luca Bonacini, autore del libro “L’armata del mirtillo nero”, interamente dedicato, come scrive nell’introduzione, «a un frutto capace di mettere d’accordo tutti, golosi e salutisti, con ricadute positive sul nostro organismo». Anche grazie alla testimonianza di chi raccoglie il mirtillo utilizzando il caratteristico piccolo rastrello, Borellini e Bonacini accompagneranno il pubblico alla scoperta della storia, delle straordinarie caratteristiche organolettiche e dei molteplici utilizzi in cucina della perla nera dell’Alto Frignano.
Come ogni show cooking che si rispetti, l’evento si concluderà con un assaggio gratuito offerto a quanti parteciperanno all’appuntamento. «Si potrà assaggiare un’inedita mousse alla crema di latte, preparata con latte proveniente da una fattoria del nostro Appennino e arricchita con il mirtillo nero selvatico di Fanano», anticipa Massimo Borellini.
RACCOLTO POSITIVO, MA PREOCCUPA IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
«Per il mirtillo nero selvatico questo è un anno buono: ci sono qualità e quantità, anche se non riusciremo a soddisfare tutte le richieste, che sono in costante crescita». Sono le parole di Stefano Baraldi, in questi giorni impegnatissimo insieme a Michela nella lavorazione, presso l’azienda “I Rodi”, del piccolo e inimitabile frutto di montagna.
C’è però un elemento di forte preoccupazione, legato agli effetti del cambiamento climatico, che si manifestano anche a queste altitudini. «Ogni anno vediamo che le piante di mirtillo crescono un po’ più in alto: si adattano per trovare il microclima più favorevole, perché la temperatura è aumentata anche da queste parti. Durante l’inverno, inoltre, le nevicate sempre più scarse, indispensabili per creare le condizioni ideali per la crescita, tolgono vigore alle piante», prosegue Baraldi, che da oltre trent’anni frequenta le “praterie”, come vengono chiamate localmente le vaste distese nelle quali cresce il mirtillo selvatico.
Consapevole delle criticità emergenti e della necessità di intervenire per tutelare e, ove possibile, ripristinare il delicato equilibrio che regola i ritmi della natura è anche Luciana Serri, presidente dell’Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale.
Serri illustra i diversi fronti sui quali l’Ente sta lavorando contemporaneamente: «Da un lato siamo impegnati nel sostegno al territorio e, quindi, anche nella promozione del prodotto e dei suoi derivati. Un esempio è la partecipazione alle fiere. Dall’altro portiamo avanti un impegno diretto per tutelare l’ambiente e la biodiversità. Alla fine di ottobre saremo al Festival della Scienza di Genova: sarà un’occasione per far conoscere il mirtillo nero selvatico e approfondire le peculiarità dei terreni sui quali si sviluppano le praterie. Stiamo muovendo i primi passi, ma cominciano già a vedersi i risultati».
La pressoché totale scomparsa della pastorizia, per esempio, ha favorito una maggiore diffusione di alcune piante infestanti che in passato costituivano il foraggio degli ovini. Per limitarne la presenza e contenerne gli effetti, grazie all’intervento dell’Ente Parchi sono state avviate azioni specifiche volte a correggere, almeno in alcune aree, questo squilibrio attraverso l’estirpazione delle piante infestanti.
UNA FESTA PER TUTTI
La Festa del Mirtillo torna così a coniugare il piacere di un fine settimana estivo in Appennino con la scoperta delle eccellenze locali. Il programma proporrà numerose iniziative: dal mercatino dell’artigianato alla “Via del Gusto”, fino ai laboratori dedicati ai bambini.
A confermare l’unicità del mirtillo nero selvatico è anche il suo inserimento tra le ventisei eccellenze agroalimentari modenesi riconosciute dal marchio “Tradizione e sapori di Modena”. Il prodotto è inoltre valorizzato dal marchio di tutela “Mirtillo nero dell’Appennino Modenese”, promosso dalla Camera di Commercio di Modena in collaborazione con il GAL, il Parco dell’Alto Appennino Modenese e le Comunità Montane del territorio.
Informazioni e aggiornamenti sul sito www.visitfanano.com e sui profili Facebook e Instagram.
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