Il Comune di Modena aderisce alla “Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”
MODENA - Rinnovare la memoria del sacrificio dei tanti modenesi che, insieme a migliaia di altri italiani, persero la vita sul lavoro lontano dal proprio Paese dopo essere emigrati in cerca di un futuro migliore. Con questo spirito il Comune di Modena aderisce alla “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, che quest’anno si celebra sabato 8 agosto.
“Se vogliamo veramente costruire una società più giusta, che non lasci nessuno indietro, è tempo che la persona umana ritrovi la sua fondamentale centralità nei processi di sviluppo contemporanei - ha commentato la vicesindaca Francesca Maletti – Per farlo, tenere viva la memoria dei tanti italiani e modenesi che, nel mondo, hanno perso la vita per un lavoro che avrebbe dovuto garantirgli un futuro migliore è fondamentale. Ricordare tragedie come quella di Marcinelle, in cui tanti nostri connazionali persero la vita, ci aiuta infatti a comprendere meglio il presente e ci impone di affrontare con decisione temi fondamentali come quello dei diritti dei lavoratori, della sicurezza sul lavoro, così come quello dell’immigrazione contemporanea”.
Istituita il 1° dicembre 2001 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, la ricorrenza rende omaggio al contributo sociale, culturale ed economico offerto dai lavoratori italiani emigrati all'estero e ricorda la tragedia di Marcinelle, in Belgio, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario. Era, infatti, l'8 agosto 1956 quando un incendio nel pozzo della miniera di carbone del Bois du Cazier costò la vita a 262 minatori, tra cui 136 italiani.
Tra le vittime c'erano anche quattro modenesi originari dell'Appennino: Adolfo Mazzieri, Lino Gerardini, Roberto Vitali e Giuseppe Getti.
La tragedia di Marcinelle rappresenta uno dei capitoli più dolorosi di una lunga storia migratoria che, dal 1871 fino alla fine degli anni Settanta del Novecento, ha visto oltre 160 mila modenesi lasciare il territorio provinciale per cercare opportunità in ogni parte del mondo.
I quattro modenesi morti a Marcinelle si aggiungono ai 66 concittadini che persero la vita il 13 novembre 1909 nell'incendio della miniera di Cherry, in Illinois, e ai 38 modenesi deceduti nell'esplosione della miniera di Dawson, nel New Mexico, il 22 ottobre 1913. Vicende che ricordano il prezzo umano pagato dall'emigrazione italiana e l'importanza di custodirne la memoria, affinché tragedie simili non si ripetano.
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