Scomparsa di Franco Fontana, il cordoglio di Comune di Modena e Fondazione Ago
MODENA - Appresa la notizia della scomparsa di Franco Fontana, il sindaco Massimo Mezzetti, cui si è unito l'assessore alla cultura Andrea Bortolamasi, ha voluto esprimere il suo cordoglio a nome dell'amministrazione comunale e della città tutta.
"La scomparsa di Franco Fontana mi addolora profondamente. Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente e conservo con affetto molte delle sue pubblicazioni, testimonianza di un artista che ha segnato in modo indelebile la storia della fotografia contemporanea.
Franco ha rivoluzionato il linguaggio fotografico, facendo del colore, delle forme e del paesaggio una cifra artistica riconosciuta in tutto il mondo. E lo ha fatto portando sempre con sé le sue radici modenesi, profonde e mai recise: Modena è stata parte della sua storia e oggi deve essergli grata per quanto del suo nome e della sua cultura ha portato nel mondo.
La scomparsa di Franco Fontana rende ancora più dolorosa una stagione per la cultura modenese. In pochi mesi abbiamo perduto personalità come Franco Vaccari, Francesco Guccini, Giuliano Della Casa e ora Franco Fontana: artisti diversissimi tra loro, ma accomunati da radici profonde nella nostra città e dalla capacità di portare Modena nel mondo.
È difficile non considerare questo un vero annus horribilis per la cultura modenese: perdiamo uomini e artisti, ma resta un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire e trasmettere".
Alle parole del sindaco si unisce l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi: "La morte di Franco Fontana, come ha ricordato il Sindaco Mezzetti, ci lascia ancora più soli, in un'estate segnata da lutti che ci ha visto piangere figure eccezionali e uniche.
Fontana era indissolubilmente legato a Modena, alla sua storia, al sapere e saper fare che ha raccontato attraverso i suoi scatti. L'inaugurazione degli spazi dell'ala nuova del Palazzo dei Musei nel 2024, con la sua mostra, resterà sempre nella nostra memoria per la relazione intima e profonda con la sua, la nostra città, Modena. Fontana é stato un grande innovatore ed anticipatore di tecniche e di temi, con il suo linguaggio all’avanguardia: una di ispirazione e insegnamento per gli artisti delle nuove generazioni: le sue opere, i suoi lavori, la sua arte saranno sempre con noi".
"Un autentico maestro del colore che, con creatività e coraggio nello sperimentare, ha offerto uno sguardo di Modena sul mondo, con numerosi riconoscimenti internazionali, ma mantenendo sempre solide radici nella sua città”. La presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri ricorda così il fotografo Franco Fontana, scomparso all’età di 92 anni.
Nel 2024 la città gli ha dedicato la mostra “Modena dentro” mettendo a confronto alcune sue fotografie con opere di artisti moderni e contemporanei a lui cari, tra i quali Mimmo Rotella, Christo, Giuseppe Uncini, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Mauro Reggiani, Piero Gilardi.
In occasione dei 90 anni venne celebrato anche in un convegno: “Franco 90. La storia, la fotografia, le collaborazioni”. E nel 2025 alcune di foto di Fontana erano in mostra, insieme a tanti altri maestri del genere, nell’allestimento “Passaggi Paesaggi. Fotografia italiana dalle collezioni di Fondazione Ago”.
Proprio il Fondo intitolato a Franco Fontana, con migliaia di fotografie, così denominato a partire da una sua donazione al Comune del 1991, poi alimentato anno per anno con altre opere sue o di altri grandi fotografi italiani e stranieri, è uno degli elementi principali delle collezioni di Ago. Fontana, inoltre, ha messo a disposizione del Comune anche un fondo librario con oltre 700 volumi (in alcuni casi molto rari), catalogati e consultabili alla biblioteca civica d’arte Poletti. Foto di Fontana sono presenti anche nel fondo di Fondazione di Modena che fa parte delle collezioni di Fondazione Ago.
Franco Fontana è nato a Modena il 9 dicembre 1933 e ha iniziato l’attività di fotografo negli anni Cinquanta. La sua prima personale è stata a Modena nel 1968, alla Sala della Cultura, e ha esposto in centinaia di mostre in tutto il mondo. Gli hanno dedicato mostre la Galleria civica, Fondazione Fotografia e, nel 2019, Fondazione Modena Visive con la personale “Sintesi”.
Ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali e le sue opere fanno parte delle collezioni di decine tra i più importanti musei: dal Victoria & Albert Museum di Londra al Il Museum of Fine Arts di Boston, dalla National Gallery of Pechino in Cina al The Australian National Gallery a Melbourne, fino al Maxxi di Roma, al Ludwig Museum di Colonia, al Museé d’Art Moderne di Parigi e al Museo de Arte San Paolo in Brasile.
Ha firmato tantissime campagne pubblicitarie e ha collaborato con alcune delle più importanti riviste nazionali e internazionali.
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